Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture propostesarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.
In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all’attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.
“Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese. E lo è, nello stesso tempo, per i protagonisti del Made in Italy, che con la loro creatività e la serietà del loro lavoro assicurano all’Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.
“Le Giornate FAI d’Autunno sono una preziosa occasione per scoprire i tesori del territorio, promuovere e tutelare il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale – evidenzia Rosta Galanti Balestri, Presidente FAI Toscana – Per questa quindicesima edizione, come detto dal nostro Presidente Magnifico, prestiamo particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, così raccontiamo un Paese che ha la capacità di generare idee e di sapere fare, si distingue per l’operosità e la produttività”.
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.
Ecco l’elenco delle 30 aperture in Toscana:
Aperture a cura della Delegazione FAI Arezzo
BIBBIENA (AR)
MUSEO ARCHEOLOGICO DEL CASENTINO – MOSTRA VINEIA
Ingresso dedicato agli Iscritti FAI o a chi si iscrive in loco
Sarà possibile scoprire la mostra “Vineia. Il vino in Casentino, dagli Etruschi ai tempi odierni”, allestita presso il Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni”. Il percorso espositivo racconta il profondo legame tra la cultura del vino e il territorio attraverso reperti legati al banchetto etrusco, romano e medievale, provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Arezzo e dalla collezione privata del Castello di Porciano. La visita offre l’opportunità di approfondire aspetti della vita quotidiana, dei rituali e delle tradizioni che attraversano i secoli, mettendo in dialogo testimonianze archeologiche e storia locale. Un’occasione per conoscere il Casentino attraverso una delle sue più antiche espressioni culturali, riscoprendo il vino come elemento di continuità tra passato e presente.
PALAZZO BELLINI DELLE STELLE
Uno tra i palazzi più rilevanti dal punto di vista storico/artistico del centro storico del borgo di Bibbiena, palazzo Bellini delle stelle si trova lungo una delle vie principali dell’abitato, via Borghi. Il palazzo, di proprietà privata, è aperto eccezionalmente in occasione delle Giornate FAI.
PALAZZO DOVIZI
Ingresso dedicato agli Iscritti FAI o a chi si iscrive in loco
Palazzo Dovizi offrirà l’opportunità di scoprire una dimora storica solitamente non accessibile al pubblico, legata alla figura di Bernardo Dovizi, detto il Bibbiena, umanista e cardinale tra i protagonisti del Rinascimento. Il percorso permetterà di ammirare gli ambienti interni del palazzo, dall’androne allo scenografico scalone monumentale, fino al salone di ricevimento, dove si conservano il soffitto ligneo a cassettoni e un imponente camino. Particolare interesse riveste il loggiato, elemento distintivo dell’architettura dell’edificio, che richiama i modelli rinascimentali fiorentini. L’apertura rappresenta un’occasione rara per entrare in una residenza di grande valore storico e architettonico, approfondire la vicenda del suo illustre committente e conoscere una testimonianza significativa della cultura rinascimentale in Casentino.
TEATRO DOVIZI
Il Teatro Dovizi si trova nel centro storico di Bibbiena, nel cuore del Casentino, inserito nel tessuto urbano tra edifici cinquecenteschi. Parte integrante del patrimonio storico-culturale del borgo, si inserisce nel pregevole contesto paesaggistico e ambientale del Casentino. Tra gli eventi storici legati al teatro si ricorda la visita del Principe Umberto di Savoia. Visitabile normalmente durante la stagione teatrale, previo pagamento del biglietto di accesso allo spettacolo, la Delegazione vi farà visitare gli spazi e vi illustrerà storia e arte di questo luogo.
Aperture a cura della Delegazione FAI Firenze
FIRENZE
EX CHIESA DI SAN CARLO DEI BARNABITI
Visitare l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti significa scoprire un luogo di rinascita e memoria civica, di recente restituito alla città grazie a un importante intervento di restauro. La vera eccezionalità del sito risiede nel suo profondo legame con la comunità dell’Oltrarno e nella sua nuova vocazione: da spazio di culto sconsacrato e a lungo dimenticato, il complesso è stato trasformato in un centro culturale vivo, dedicato alla vita di quartiere e alla fruizione pubblica. Ciò che rende la visita davvero speciale è l’impatto visivo di un ambiente di rara suggestione, dove la magnificenza delle decorazioni e la maestria degli ornati creano un’atmosfera avvolgente. Varcarne la soglia consente di riscoprire un gioiello di straordinaria armonia estetica, in cui la ricchezza visiva e l’eleganza dei dettagli restituiscono intatta la meraviglia di uno degli angoli più affascinanti e preziosi dell’identità fiorentina.
ISTITUTO DI SCIENZE MILITARI AERONAUTICHE
La visita offre l’eccezionale opportunità di accedere a un luogo militare di eccellenza, ordinariamente chiuso al pubblico per ovvie ragioni di sicurezza e riservatezza istituzionale. Il percorso a taglio storicoartistico permetterà di varcare i cancelli di quella che i fiorentini chiamano tradizionalmente “Scuola di Guerra Aerea” e di esplorare ambienti esclusivi impreziositi da cimeli, fotografie d’epoca e cartografie storiche. I visitatori potranno ammirare arredi e decorazioni rimasti totalmente intatti dal 1938, scoprendo le curiosità di un’istituzione che da oltre ottantacinque anni forma la leadership e i futuri dirigenti dell’Aeronautica Militare e dal 2006 anche gli allievi e le allieve della Scuola Militare Aeronautica ‘Giulio Douhet’. Un’occasione unica per riscoprire un gioiello architettonico nascoste nel polmone verde di Firenze.
PALAZZO DELLA BANCA D’ITALIA
Visitare il Palazzo della Banca d’Italia a Firenze offre l’opportunità rara di varcare la soglia di una sede istituzionale solitamente non accessibile. Realizzato negli anni di Firenze Capitale, l’edificio rappresenta una viva testimonianza del profondo rinnovamento urbano e politico del Risorgimento italiano. Partecipare alla visita consente di immergersi in atmosfere d’epoca attraverso un percorso esclusivo tra i suoi ambienti più prestigiosi. Oltre al grande impatto monumentale degli spazi e della scala elicoidale, si possono apprezzare da vicino preziosi dettagli d’arte applicata, dalle raffinate carpenterie metalliche alle decorazioni ad affresco firmate da importanti maestri dell’Ottocento come Girolamo Marinani e Gaetano Lodi. Le Giornate FAI permettono così di riscoprire la memoria storica e l’eleganza formale di uno dei complessi rappresentativi più significativi della città, guidati da un racconto che svela aneddoti e vicende del passato cittadino.
PALAZZO GUALFONDA – CONFINDUSTRIA TOSCANA CENTRO E COSTA
Il Casino di Valfonda è un’occasione rara per viaggiare nel tempo alla scoperta di una Firenze in gran parte scomparsa. Nato all’inizio del Cinquecento come prestigioso “casino di delizie” urbano per Giovanni Bartolini, il complesso sorgeva originariamente all’interno di un parco immenso, cancellato a metà dell’Ottocento per fare spazio alla moderna stazione ferroviaria. Oggi l’edificio principale, miracolosamente sopravvissuto, conserva intatte le sue affascinanti forme storiche, testimonianza diretta delle grandi dinastie fiorentine, dai Bartolini ai Riccardi. Cuore artistico della visita è la spettacolare Sala degli Stucchi, dove la decorazione tardo-manierista fa da cornice al fasto mediceo, affiancata dai capolavori barocchi di Furini e Vignali. Questa suggestiva stratificazione tra architettura, collezionismo d’arte e archeologia industriale rende il palazzo un crocevia unico, capace di raccontare come nessun altro le profonde trasformazioni e la bellezza perduta della città.
Aperture a cura della Delegazione FAI Grosseto
MONTIERI (GR)
GERFALCO: IN VOLO TRA LA MUSICA E LE PIETRE
Il paese si trasforma in un palcoscenico unico per un evento irripetibile. Le note calde e avvolgenti delle viole suonate dal vivo risuoneranno tra i vicoli in pietra e i cunicoli, creando un’atmosfera sospesa e poetica. Alzando lo sguardo, potrai ammirare la maestosità di un vero falco in volo guidato dal suo falconiere, in perfetta armonia con i boschi dorati delle Cornate. Insieme a questo spettacolo sensoriale vivrai in contri ravvicinati con l’anima del paese: la prof. Radicchi ti aprirà le porte della Biblioteca Castanea, lo storico Caselli racconterà il valore comunitario degli usi civici, la dott. Scapin insieme al parroco Rolando Magini ti guiderà nella Chiesa di San Biagio tra arte, aneddoti ed il suggestivo rito della gola e Il nostro Arch. Pietro Pettini ci spiegherà l’urbanistica del sito.
Gerfalco è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
MINIERA DELLA CALCITE NERA
Il percorso prenderà avvio dal Centro Visite della Riserva Cornate e Fosini, a Gerfalco (775 m), piccolo gioiello di pietra sospeso nel tempo. Da qui una navetta condurrà i visitatori fino alla località Campo alle Rose, porta d’accesso all’itinerario. Si proseguirà a piedi lungo il sentiero CAI 10, che sale in diagonale sui versanti selvaggi di Poggio Mutti. Passo dopo passo, la fatica sarà ripagata da spettacolari scorci panoramici sulla valle incontaminata, fino al mare e al maestoso profilo del Monte Santa Croce. Una breve deviazione segnalata condurrà all’ingresso nascosto della grotta-miniera, a 760 metri di altitudine. Qui inizierà un autentico viaggio nel tempo e nelle viscere della terra: indossati caschetto e torcia, si entrerà a piccoli gruppi, accompagnati dalle guide del Geoparco. Nell’oscurità, illuminata soltanto dai fasci di luce, sarà possibile ammirare le spettacolari venature di calcite nera sulle pareti e riscoprire, attraverso gli ambienti della miniera, la memoria e il duro lavoro dei minatori di un tempo.
Aperture a cura della Delegazione FAI Livorno
LIVORNO
PALAZZINA ZALUM
Scoprite un vero e proprio scrigno d’arte e storia affacciato sul nostro splendido lungomare, solitamente non accessibile al pubblico nei suoi ambienti interni. Durante la visita avremo l’esclusiva opportunità di varcare la soglia della Palazzina Zalum per ammirare il magnifico salone principale a doppio volume, lo scalone monumentale e le decorazioni pittoriche di Primo Panciroli. Un viaggio affascinante che unisce la storia della grande borghesia mercantile livornese del Novecento all’eleganza dell’architettura eclettica. Per rendere l’esperienza ancora più speciale, in via eccezionale sarà possibile accedere al balconcino principale per scattare una foto ricordo con vista privilegiata sul nostro Viale Italia.
PALAZZO DELLA CAMERA DI COMMERCIO
Esploreremo la sede storica che racchiude l’eredità dell’antica Dogania medicea. Scoprirete che la nostra Camera di Commercio è tra le più antiche d’Italia (istituita nel 1801, ma con radici nella Deputazione del Commercio del Seicento) e ammirerete dal vivo documenti unici come il motu proprio del 1764 sulla Stanza dei Cassieri o la targa che ricorda quando George Washington scelse proprio Livorno, nel 1794, per aprire il primo Consolato americano in Italia.
Aperture a cura del Gruppo FAI Media Valle
BORGO A MOZZANO (LU)
CONVENTO DI SAN FRANCESCO
I visitatori passeggeranno per gli ambienti chiusi e aperti del Convento, apprezzandone il valore architettonico e i capolavori storico-artistici. All’interno della chiesa, oltre ad ammirare le opere d’arte, sarà possibile ascoltare le meravigliose note dell’organo settecentesco, attraverso le composizioni del frate-musico locale Antonio Baroni. La Merciful Band della Misericordia di Borgo a Mozzano, diretta dalla Maestra Ilaria Brunini, chiuderà le due giornate di visite con un concerto celebrativo. Gli iscritti FAI, oltre al chiostro affrescato, alla chiesa e ai giardini, avranno la possibilità esclusiva di accedere alla biblioteca conventuale, per ammirare da vicino gli antichi volumi e l’archivio musicale, in essa contenuti.
Aperture a cura del Gruppo FAI Versilia
CAMAIORE (LU)
VILLINO MEZZA LUNA
Il Villino di Marta Abba fu progettato e costruito nel 1930 dall’ing. Lino Massagli di Viareggio. L’edificio, a pianta circolare, si sviluppa su due piani e presenta un diametro di circa 12 metri. Il suo elemento più caratteristico è il tetto a cupola, ispirato all’architettura islamico-moresca, con l’intento di conferire alla costruzione un’atmosfera esotica e suggestiva. Sulla sommità della cupola è collocato un elemento decorativo a forma di mezzaluna, da cui deriva l’appellativo “Villino Mezza Luna”, attribuito da Luigi Pirandello, come testimoniano alcune sue lettere. All’interno, il cuore dell’abitazione è un grande salone circolare, dal quale si sviluppano le altre stanze. Gli ambienti conservano numerosi elementi decorativi e arredi di gusto esotico. Particolarmente suggestiva è la decorazione interna della cupola, che riproduce un cielo stellato affrescato dall’artista Dino Spelta, conferendo al salone un’atmosfera unica e fortemente scenografica.
Aperture a cura della Delegazione FAI Lucca
MATRAIA (LU)
FATTORIA COLLE VERDE
Il percorso di visita permetterà di conoscere da vicino le tecniche di coltivazione adottate e i processi produttivi, scoprendo le scelte agronomiche e le innovazioni che rendono l’attività della Fattoria Colle Verde speciale, sostenibile e all’avanguardia. La visita alle cantine ed al frantoio svelerà la magia attraverso cui i frutti delle viti e degli olivi lì coltivati si trasformano nel vino e nell’olio per cui la fattoria è conosciuta e rinomata.
LUCCA
ATELIER RICCI NEL PALAZZO MAZZAROSA
Nel cuore di Lucca, dietro al portone di Palazzo Cittadella, ora Mazzarosa, si apre un ambiente inaspettato: sale affrescate, volte decorate, marmi, colori e tessuti, convivono in un’atmosfera magica dove storia, arte e alta sartoria artigianale raccontano oltre 350 anni di vita del palazzo e della città: è l’Atelier Ricci. Non è una ricostruzione, né un museo, ma un luogo vivo e pieno di charme, la cui atmosfera renderà la visita un’esperienza molto particolare: non è solo un atelier in un palazzo storico, ma un vero e proprio ‘scrigno’, dove si intrecciano moda, architettura e creazione artigianale.
CASA GIANNINI E SANTA GEMMA GALGANI
Ingresso dedicato agli Iscritti FAI o a chi si iscrive in loco
Nel centro storico di Lucca, a poca distanza dai resti delle mura romane del 180 AC, si trova la casa della famiglia Giannini, farmacisti e ceraioli che accolsero Santa Gemma Galgani negli ultimi anni della sua vita. Siamo nella Lucca di fine Ottocento, in cui il mondo intellettuale e musicale si ritrova al celebre Caffè Caselli (oggi Di Simo), frequentato da personalità come Giacomo Puccini, Alfredo Catalani e Giovanni Pascoli, mentre l’aristocrazia cittadina, che abita gli antichi palazzi del centro, conserva prestigio e influenza anche dopo l’Unità d’Italia. La città rimane profondamente religiosa e conta numerosi conventi, istituti, confraternite e opere di assistenza. È in questa casa, lontana dalla mondanità cittadina pur trovandosi a poche centinaia di metri dal suo cuore pulsante, che Santa Gemma Galgani visse gli ultimi anni della sua breve esistenza e morì nel 1903, a soli venticinque anni.
CHIESA DI SANTA MARIA DELLA ROSA
Costruita a ridosso delle antiche mura romane del II secolo a.C., la Chiesa di Santa Maria della Rosa, a Lucca, è un piccolo gioiello di architettura gotica trecentesca lucchese, che custodisce ancora l’affresco originale della Madonna della Rosa disposto sull’altare barocco incorniciato da due colonne tortili in marmo. Dedicata al culto Mariano, legato all’immagine della Madonna della Rosa, la chiesa è stata il luogo di rifugio spirituale e di preghiera di Santa Gemma Galgani, che abitava di fronte alla chiesa, presso la famiglia Giannini. Inoltre, la chiesa ospita anche delle celebrazioni della Delegazione lucchese dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, un Ordine cavalleresco pontificio impegnato nel sostegno spirituale e materiale dei cristiani della Terra Santa.
Aperture a cura del Gruppo FAI Massa Carrara
CARRARA (MS)
LABORATORIO COOPERATIVA SCULTORI CARRARA-EX WALTON
Durante la visita al laboratorio della Cooperativa, i visitatori, circondati da blocchi, sculture, scalpelli e attrezzature, avranno l’occasione unica di immergersi nell’atmosfera di spazi in cui ogni giorno il marmo prende forma sotto le sapienti mani degli scultori. Attraverso le parole dei protagonisti potranno conoscere le diverse fasi e tecniche di lavorazione. In particolare, verrà illustrata la tradizionale ‘tecnica dei compassi’, mediante la quale gli scultori ‘segnano i punti’ trasferendoli dal bozzetto al blocco di marmo, per poi sbozzare la scultura a mano fino alla definitiva realizzazione dell’opera.
STUDI D’ARTE DEGLI SCULTORI MARIANNA BLIER E JORGE ROMEO
L’edificio costruito da Walton nel 1864 è oggi occupato dal Laboratorio della Cooperativa Scultori di Carrara e da alcuni studi d’arte. In questi spazi si mantiene viva la tradizione della lavorazione manuale del marmo nell’ambito della scultura artistica, attraverso l’uso di strumenti e tecniche antiche, oggi destinati ad essere sostituiti dalla tecnologia digitale. Riccardo Barsottini, Raffaele Bruzzi e Diego Zampolini, forti di una ventennale esperienza presso gli storici Studi Nicoli, sono stati il “braccio” di alcuni tra i più celebri artisti della scultura contemporanea. Scultori e fondatori della Cooperativa, hanno scelto proprio questi spazi per restituire centralità alla lavorazione del marmo eseguita esclusivamente a mano, facendo rivivere la tradizione più antica e distintiva delle maestranze carraresi e promuovendo, allo stesso tempo, la valorizzazione del marmo apuano secondo un modello ancora sostenibile.
Aperture a cura del Gruppo FAI Giovani Pisa
MONTOPOLI IN VAL D’ARNO (PI)
Il percorso a piedi nel centro storico di Montopoli permetterà di ricostruire le diverse anime del borgo. Presso la Torre di San Matteo saranno illustrate la storia dell’insediamento, la sua posizione strategica nel Valdarno e l’organizzazione del sistema fortificato, per poi approfondire le vicende della Rocca, all’origine del nome dell’Arco. Sarà possibile visitare anche il Conservatorio di Santa Marta, testimonianza della vita religiosa, educativa e artistica della comunità, dove opere di importanti maestri documentano i legami di Montopoli con la cultura toscana. L’apertura offrirà così la possibilità di scoprire come luoghi oggi percepiti come separati siano in realtà parti di un unico racconto.
PISA
CHIESA DI SANT’ANTONIO IN QUALQUONIA
La visita accompagnerà alla riscoperta della chiesa restituita alla città dopo un lungo abbandono grazie al recente restauro del Comune di Pisa. Attraverso l’edificio superstite si ricostruiranno le vicende dell’antico complesso: dall’oratorio con l’ospedale per poveri e pellegrini alla confraternita legata ai Cavalieri di Santo Stefano, fino al conservatorio maschile destinato agli orfani. L’osservazione dell’altare, delle tracce lasciate dalle decorazioni e di quanto riemerso del soffitto ligneo consentirà di evocare un patrimonio in gran parte perduto. Attraverso questa testimonianza materiale storica e artistica, sarà possibile comprendere come guerre, demolizioni e cambiamenti d’uso abbiano trasformato il complesso. Si potrà scegliere in libertà l’ordine nel quale visitare gli stessi e nel mentre sarà possibile esplorare in autonomia il resto del borgo. Sarà anche visitabile la mostra fotografica “Camera Obscura, c’era una volta il negativo” di Paolo Taddei, allestita negli spazi della chiesa.
La Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Aperture a cura del Gruppo FAI Valdinievole
BUGGIANO (PT)
COLLE DI BUGGIANO
Grazioso borgo medievale del XIII secolo, situato su un’altura tra i paesi di Massa, Buggiano e Cozzile carico di curiosità e aneddoti che i nostri narratori vi racconteranno durante una piacevole passeggiata che costituirà l’occasione per approfondire la storia del borgo. L’apertura nelle Giornate FAI d’Autunno prevede, oltre alla visita attraverso il paese anche la visita del piccolo oratorio della Madonna della Consolazione del 1698 circa, solitamente chiuso al pubblico, lo apriremo eccezionalmente per questa occasione.
Aperture a cura del Gruppo FAI Pistoia e della Montagna Pistoiese
PISTOIA
ACCADEMIA D’ORGANO “GIUSEPPE GHERARDESCHI”
La visita rappresenta un’occasione unica per esplorare gli ambienti interni dell’accademia e conoscere il patrimonio musicale contenuto al suo interno che testimoniano quanto, anche nell’epoca moderna, la musica antica sia un tratto importante della nostra storia. Sarà possibile visitare le sale del piano terreno e del primo piano, ed inoltre sarà possibile esplorare il giardino presente nella struttura.
COMPLESSO DI SAN FILIPPO
La visita rappresenta un’occasione unica per esplorare gli ambienti interni della Biblioteca Fabroniana e conoscere il patrimonio letterale ed artistico contenuto al suo interno che testimoniano l’importanza della conservazione dei documenti storici al fine di proteggere la memoria della nostra comunità.
Aperture a cura della Delegazione FAI Prato
MONTEMURLO (PO)
VILLA STROZZI, MARCHESI PANCRAZI
L’apertura consentirà la visione di una villa fattoria toscana ossia una struttura che è stata edificata per far coesistere l’attività agricola ma allo stesso tempo la vita padronale. Sarà possibile visitare la parte del piano terra della fattoria e la zona dove fattore e fattoressa coordinavano le attività agricole e le attività necessarie al funzionamento della villa e al servizio padronale. Queste aree si sono perfettamente mantenute, quasi come congelate, una forte immagine evocativa dei primi anni del secolo scorso. Si visiteranno le cantine felice incontro tra modernità e passato, dove affiancate si potranno vedere le vecchie attrezzature a confronto con le moderne tecniche di produzione. Concluderà il giro la visita dell’oratorio
PRATO
FABBRICA LUCCHESI
La visita permetterà di visitare un opificio dei primi del Novecento, con le sue belle capriate lignee a vista e la sua struttura addossata alle mura trecentesche perfettamente restaurate. Ma soprattutto permetterà di scoprire oltre un secolo di collezioni in un archivio privato unico per ricchezza e varietà, una ricca collezione suddivisa per tipologie di tessuto, filati utilizzati, finissaggi impiegati. Antichi volumi, cataloghi, disposizioni tecniche scritte a china, macchinari d’epoca e preziosi abiti da collezione che convivono con la tecnica e la creatività contemporanea. Un prezioso Museo aziendale che testimonia una lunga tradizione di innovazione e gusto creativo.
Aperture a cura della Delegazione FAI Siena
GAIOLE IN CHIANTI (SI)
BADIA A COLTIBUONO
L’apertura offre l’opportunità di conoscere da vicino un luogo di straordinario valore storico, architettonico e paesaggistico, normalmente non interamente accessibile nella sua complessità. Il percorso di visita permette di entrare nel cuore dell’antica abbazia, ripercorrendone la storia dalle origini vallombrosane dell’XI secolo alla trasformazione in una delle realtà pionieristiche del Chianti Classico. La visita consente di cogliere il legame ancora oggi inscindibile tra gli spazi dell’antico complesso, le cantine storiche e il paesaggio di vigneti, oliveti e boschi che nei secoli ne ha sostenuto la vita economica. Eccezionale è la possibilità di leggere, attraverso gli ambienti e le testimonianze conservate, la continuità tra la vocazione agricola sviluppata dai monaci e quella della moderna azienda, restituendo al pubblico una storia secolare fatta di cultura, lavoro, conservazione e innovazione.
Beni del FAI regolarmente aperti al pubblico in Toscana
SAN GIMIGNANO (SI)
TORRE E CASA CAMPATELLI
Delle 72 antiche torri che hanno reso celebre San Gimignano, solo 14 sono sopravvissute fino ad oggi a connotare l’inconfondibile profilo del più celebre borgo medievale italiano. Tra queste spicca anche quella dei Campatelli, una famiglia di imprenditori e proprietari terrieri fiorentini che da inizio Ottocento legò il suo nome a questa casa-torre di 28 metri eretta a metà del XII secolo, oggi la sola ad aver conservato il volume unico originario della costruzione, completamente vuoto. La famiglia acquistò l’intero complesso e ne fece una dimora alto-borghese giunta a noi intatta nell’aspetto e nell’atmosfera grazie a Lydia Campatelli, che nel 2005 lasciò la casa al FAI a condizione che fosse aperta al pubblico.
PESCAGLIA (LU)
TEATRINO DI VETRIANO
La storia del Teatrino di Vetriano risale al 1889 quando l’ingegnere Virgilio Biagini affidò alla piccola comunità un fienile da adibire a teatro. Fu inaugurato grazie all’operosità degli abitanti del borgo nel 1890 che accolsero con grande favore la donazione dando vita a una “Società Paesana”, che si autotassò con versamento una tantum di 2 lire e poi di 50 centesimi al mese per costruire un teatro di 71 metri quadrati, 60 posti in platea e 20 su due ordini di balconate, ad oggi il teatro storico pubblico più piccolo del mondo. Nato come spazio di aggregazione sociale e culturale, ospitava opere liriche, prosa e commedie musicali. Dopo un periodo di declino nel secondo Novecento, è stato restaurato e riaperto grazie all’intervento del FAI, che ne ha restituito l’identità storica e la funzione culturale.
Elenco completo dei luoghi aperti in Toscana, iniziative speciali nei luoghi aperti e modalità di partecipazione su:
Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI d’Autunno 50 siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Europa nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI d’Autunno 2026 si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Toscana, di tutte le Regioni e le Province autonome italiane. Si ringrazia per il sostegno Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari, e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che hanno concesso l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Si ringrazia il Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato con il Ministero dell’Interno. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana.
Si ringraziano Confindustria e Museimpresa per la collaborazione nell’individuazione e nel coinvolgimento di imprese e musei d’impresa che, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, apriranno eccezionalmente le proprie porte al pubblico, quali testimonianze significative del saper fare italiano.
Le Giornate FAI d’Autunno 2026 sono rese possibili grazie al fondamentale sostegno di importanti aziende illuminate:
Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e il patrimonio artistico e culturale del territorio, vicina al FAI in qualità di Partner. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, amore per il Fatto a mano, responsabilità etica, formazione delle giovani generazioni, creatività e bellezza.
Groupama Assicurazioni, tra i principali player del settore assicurativo in Italia, da sempre impegnata nella salvaguardia del nostro patrimonio e già Corporate Golden Donor del FAI, rinnova il suo sostegno all’evento in qualità di Sponsor per il quarto anno consecutivo.
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, presso il Palazzo della Banca d’Italia a Firenze sarà presente anche Nims S.p.A., società del Gruppo Lavazza, che accoglierà i visitatori offrendo loro un’esperienza di degustazione di Lavazza Tablì, espresso realizzato con tab 100% caffè.
Seda packaging Group, fondato ad Arzano (Napoli) e leader internazionale nella produzione di packaging alimentare in carta, è al fianco della Fondazione per il secondo anno consecutivo. Una collaborazione che rappresenta la naturale espressione dei valori dell’azienda e del suo impegno verso le generazioni future, in piena sintonia con la missione del FAI.
Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità, rinnova il proprio sostegno al FAI, contribuendo a promuovere un turismo sostenibile e a favorire la scoperta dei luoghi più significativi del patrimonio culturale italiano.
Si ringrazia Ferrero, storica amica del FAI, da sempre impegnata nello sviluppo delle comunità e al rispetto dell’ambiente, per il prezioso sostegno all’evento.
Grazie, inoltre, a Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, che ha donato il proprio prodotto per l’iniziativa ed è presente tra i luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE), patrocinato FAI ed esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite, nonché di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico.
Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana di sensibilizzazione Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 5 all’ 11 ottobre, come ormai da oltre 10 anni, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai sarà infatti in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay e RaiPlay Sound per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2026 anche attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.
Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.
Grazie di cuore per l’organizzazione e la gestione dell’iniziativa a tutti i Delegati della Rete territoriale del FAI – 19 Direzioni Regionali, 135 Delegazioni, 113 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi FAI Ponte tra culture – e a tutti i volontari attivi in Italia.
Un ringraziamento speciale agli oltre 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi aperti, vivendo un’esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione culturale.
Infine, un sentito grazie ai proprietari dei luoghi aperti e alle amministrazioni comunali che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a rendere possibile questo straordinario evento diffuso.











