Forno Project, il project-space di Galleria Fidanda, presenta “Nautilus – Sezioni di Zoologia Comparata”,
mostra bipersonale che riunisce le opere di Diego Azzola (Bergamo, 2000) e Asya Dell’Omodarme (Livorno,
1997), a cura di Sara Poli e Cecilia Faleni.
Il progetto espositivo trae ispirazione dal celebre nautilus aperto e sezionato dall’esploratore e naturalista
Nicolò Gualtieri (1688-1744), il cui lavoro scientifico rappresenta un punto di riferimento nella storia della
malacologia. Come il nautilus di Gualtieri rivela la geometria interna della conchiglia attraverso la
dissezione metodica, lo spazio espositivo non si organizza secondo un ordine gerarchico o tassonomico, ma
come una sequenza di compartimenti contigui, in cui le opere abitano una condizione di coesistenza e
risonanza.
La mostra sarà aperta nella Sala del Forno in Fortezza Nuova tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle
13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 (lunedì mattina chiusi). Sarà possibile visitare le opere fino al 21 febbraio
2026, giorno di chiusura dell’esposizione
L’esposizione comprende pitture e installazioni che dialogano concettualmente con esemplari e reperti
provenienti dal mondo marino e terrestre, in particolare dalla malacologia – grazie alla collaborazione con il
Museo della Certosa di Calci – e dalla tassidermia, con il contributo del Museo di Storia Naturale del
Mediterraneo di Livorno. Gli artisti costruiscono una catalogazione volutamente instabile e bizzarra, in cui i
criteri scientifici tradizionali vengono sovvertiti e le tassonomie si rivelano fragili, aperte a nuove possibilità
di relazione tra le specie e i regni naturali. “Nautilus – Sezioni di Zoologia Comparata” interroga i limiti
della classificazione scientifica e propone un sistema di conoscenza alternativo, dove l’impossibilità di
catalogare definitivamente diventa strumento espressivo e concettuale.
Con il Patrocinio del Comune di Livorno e Regione Toscana.
Bio artisti:
Diego Azzola (Bergamo, 2000) è un artista visivo che vive e lavora tra Bergamo e Milano. Si forma presso
l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, dove consegue la laurea triennale nel 2023 e la laurea
magistrale nel 2025. La sua ricerca si sviluppa tra pittura, scultura e installazione, indagando temi legati alla
metamorfosi, all’ibridazione tra naturale e artificiale e alla tensione tra vita e non-vita. Ha esposto in spazi
quali Candy Snake Gallery (Milano), Palazzo Parasi (Cannobio), Galerie Frankfurt Westend, FOMO Art
Space (Zurigo), Galleria Lorenzelli (Milano) e Castel Belasi (Trentino). Nel 2025 presenta con Gloria
Tomasini la mostra “Stone and Coral” presso Candy Snake Gallery.
Asya dell’Omodarme (Livorno, 1997) è un’artista visiva che vive e lavora tra Livorno e Venezia. Si forma
in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove consegue il diploma di primo livello nel 2020, e
all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ottiene il diploma di secondo livello nel 2024 frequentando
l’atelier F. La sua ricerca pittorica indaga forme naturali e figure ibride, mettendo in tensione immaginario
naturale e dimensione emotiva. Ha esposto in spazi quali Museo G. Fattori (Livorno), Palazzo Candiani
(Venezia Mestre), Magazzini del Sale (Venezia), SAC Spazio Arte Contemporanea (Livorno), Fondazione
POMA Liberatutti (Pescia) e Stazionearte (Milano). Nel 2023 è vincitrice del Premio Mestre Pittura. Le
sue opere sono in collezioni pubbliche (Ca’ Pesaro) e private nazionali ed internazionali.











