Comunicato a Firma Alessandro Guarducci (Forza Italia)
“In assenza di argomenti validi per un confronto serio, si preferisce ricorrere ad attacchi personali, arrivando persino a inventare affermazioni prive di fondamento come ho avuto modo di leggere in questi giorni. Dichiarare che io sarei “in cerca di convergenze con il Partito Democratico” è non solo falso, ma anche profondamente fuorviante nei confronti dei lettori. Ritengo pertanto doveroso ribadire che, dopo la sconfitta alle elezioni comunali del 2024, ricopro il ruolo di opposizione all’attuale amministrazione e continuerò a farlo per tutto il quinquennio, nel pieno rispetto del mandato conferitomi dagli elettori. Una scelta motivata sia dal senso di responsabilità istituzionale, sia dalla convinzione che l’attuale giunta non sia in grado di fornire alla nostra città le risposte adeguate alle sue reali esigenze. La mia storia personale e politica è sempre stata chiara: sono un liberale, un popolare, un cattolico. Dunque Forza Italia è la mia casa ideale: un partito di centro ben radicato nella coalizione che governa il Paese. Le forze di sinistra sono e saranno sempre i miei avversari politici.
Ma visto che il mio ragionamento politico a quanto pare non era stato capito, proverò a spiegarlo nuovamente. Da oltre settant’anni Livorno è governata dalla sinistra, fatta salva la breve e inconcludente parentesi del Movimento 5 Stelle. Una continuità politica così prolungata ha inevitabilmente prodotto un sistema di potere strutturato e legittimo, ma al tempo stesso autoreferenziale, che rappresenta la principale cause del mancato sviluppo della città sotto il profilo economico, sociale e infrastrutturale. Livorno, nel tempo, si è adagiata su questa condizione, arrivando quasi a considerarla naturale e inevitabile. La città sopravvive più che crescere, rinunciando progressivamente alle proprie ambizioni e al proprio ruolo strategico.
Una politica vera non può certo stare ad osservare questo lento declino. Come rappresentante di Forza Italia rivendico con convinzione, in questa fase, una linea di opposizione costruttiva. Non per opportunismo, ma per responsabilità. È evidente che, se il centrodestra non è mai riuscito a conquistare il governo della città, qualche riflessione vada fatta. Non in chiave autocritica sterile, ma con l’obiettivo di capire come rendere la nostra opposizione più credibile, efficace e utile ai cittadini.
Io credo sia opportuno superare un modello di opposizione che si limita a dire sempre no – modello facile, ma che nel tempo ha finito per disilludere anche molti elettori – per entrare in una dimensione più matura, orientata alla costruzione.Solo così, nel tempo, si costruisce credibilità.Uscire dalla logica del “no” a prescindere non significa arretrare sul giudizio politico negativo verso chi amministra, né rinunciare a una critica ferma e puntuale sull’operato della sinistra. Significa restare saldi sulle nostre idee, sulle nostre priorità e sulla nostra idea di sviluppo per Livorno, dimostrando però, nei fatti, di saper essere una forza concreta, seria e responsabile, capace di agire sempre nell’interesse generale. Solo così, nel tempo, si costruisce credibilità. Solo così il centrodestra può dimostrare di non essere soltanto un’opposizione di testimonianza, ma una reale alternativa di governo, pronta ad assumersi responsabilità quando i cittadini decideranno di affidarcela”











