La federazione di Livorno del PCI ha rilasciato un comunicato stampa. L’argomento è la vicenda che in questi giorni ha coinvolto MT Logistica e 25 suoi lavoratori a rischio licenziamento. Di seguito riportiamo il testo integrale del comunicato.
Il comunicato del PCI
“Non è possibile che non ci possa essere un’altra via, un’altra possibilità a quanto sta accadendo contro il mondo del lavoro e i lavoratori. Una città come Livorno con una crisi economica decennale, una fortissima deindustrializzazione non può e non deve permettere che altri 25 lavoratori siano licenziati, soltanto perché l’appalto non e più remunerativo. È la solita storia di lavoro all’italiana in cui si appaltano segmenti di lavoro al ribasso salariale abbattendo diritti e sicurezza fino a che, come in questo caso l’aggiudicante deve cessarlo perché non ne trae profitto. Non vi è una clausola di salvaguardia per i lavoratori in caso di cambio di appalto.
Occorre una strategia forte e propositiva dove non si debba gestire le situazioni di crisi ma anticiparle e far sì che la sicurezza del proprio lavoro e la sicurezza sul luogo di lavoro sia perno centrale per una inversione di rotta. E’ fondamentale una unità nazionale di tutte le vertenze, una mobilitazione generale delle forze produttive per porre fine a questa macelleria sociale. Come comunisti siamo solidali e vicini alla situazione creatasi alla MT ma è indispensabile che si vada oltre. Serve che le forze della sinistra di classe e le forze sociali si MOBILITINO per arginare e porre fine a questo veemente attacco contro i lavoratori. ORA BASTA, IL LAVORO E’ UN DIRITTO E NON UNA CONDANNA.”










