L’Azienda USL Toscana nord ovest esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Antonella Luperi, storica infermiera del Blocco Operatorio dell’ospedale di Livorno, e si stringe ai suoi familiari e a tutti i colleghi che ne hanno condiviso il lungo percorso professionale.
Livornese, 62 anni, Antonella Luperi era entrata in servizio all’ospedale di Livorno nel 1983, dove aveva lavorato per quarant’anni, fino al 2023. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto diversi ruoli di responsabilità, diventando un punto di riferimento professionale per generazioni di colleghi del Blocco Operatorio.
La Direzione generale dell’Azienda, insieme alla Direzione ospedaliera di Livorno, rappresentata dal dottor Spartaco Mencaroni, e alla precedente Direzione ospedaliera, guidata dal dottor Luca Carneglia, esprime vicinanza alla famiglia e ai suoi cari, ricordando Antonella per la professionalità, l’umanità e la disponibilità che hanno contraddistinto il suo lavoro. Pur ricoprendo un ruolo poco visibile al pubblico, a lei i livornesi, senza saperlo, devono tanto.
L’ultimo saluto ad Antonella ci sarà oggi, martedì 22 settembre, nella chiesa della Morgue ospedaliera alle 15.30, prima del trasferimento al cimitero comunale di Lupi.
Questo il messaggio con il quale i colleghi del Blocco Operatorio, della Direzione Infermieristica di Livorno e dell’intero Dipartimento Infermieristico, vogliono salutarla:
Oggi ci troviamo qui per ricordare una collega, un’amica e una donna che per quarant’anni ha dedicato una parte importante della propria vita professionale al blocco operatorio. Per quarant’anni ha svolto il suo lavoro con competenza, dedizione, professionalità e profondo senso del dovere. Ma chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco sa che ciò che ha lasciato non si esaurisce nel ruolo che ha ricoperto: rimane soprattutto il ricordo della persona, della collega, della presenza quotidiana con cui abbiamo condiviso il nostro percorso professionale.
In questi lunghi anni ha visto cambiare il nostro lavoro, le tecnologie, le procedure e le generazioni di professionisti. Ha attraversato i cambiamenti della sanità con la consapevolezza e l’esperienza maturate nel tempo, accompagnando tanti colleghi e trasmettendo conoscenze, valori e insegnamenti che continueranno a vivere anche dopo di lei.
Il suo lavoro, svolto con impegno e dedizione, non ha avuto valore soltanto per chi ha avuto modo di conoscerla e lavorare con lei. Attraverso la sua attività quotidiana ha contribuito alla cura e alla salute di tante persone e, con esse, al benessere dell’intera comunità livornese. Una parte importante della sua vita è stata così dedicata agli altri, spesso in silenzio, con quella professionalità che appartiene a chi considera il proprio lavoro anche una forma concreta di servizio.
Quarant’anni di lavoro non scompaiono con una persona. Rimangono nelle tante persone che ha incontrato, nei colleghi che ha accompagnato, negli insegnamenti che ha trasmesso e nei ricordi di chi ha condiviso con lei giornate, difficoltà, responsabilità e momenti di vita professionale.
Rimane, soprattutto, il segno del suo impegno: un patrimonio umano e professionale che continuerà a far parte della storia del nostro blocco operatorio e della nostra comunità.
Per questo oggi non vogliamo ricordarla soltanto con tristezza. Vogliamo ricordarla con gratitudine: per ciò che ha fatto, per ciò che ha donato e per la traccia che ha lasciato nel cammino di tutti noi.
A nome di tutti i colleghi del Blocco Operatorio, della Direzione Infermieristica di Livorno e dell’intero Dipartimento Infermieristico, ti salutiamo con profondo affetto, riconoscenza e gratitudine.
Il tuo servizio si è concluso, ma ciò che hai dato agli altri continuerà a vivere nel ricordo di tutti noi.
Grazie.











