di Giorgio Billeri
Si sogna in tremila, si vince in tremila. Che partita di basket, che vittoria della Pielle. Clima meraviglioso, troppo bello per non portare a casa due punti di valore inestimabile. La Verodol torna al comando, ribalta la differenza canestri e finalmente fa vedere tutta la sua potenza di fuoco. Allunga cento volte e cento volte si fa riavvicinare, anche nel finale quando da meno 11 Roma risale a meno 3. Ma è la sera della Pielle, che merita l’abbraccio della sua gente. Perchè ha messo sul parquet un’intensità difensiva paurosa, ha impedito alla capolista di correre, gli ha fatto sentire addosso i gomiti, i chili, la grinta. Ha vinto, alla fine, dominando a rimbalzo contro gli specialisti top del campionato. Ha entusiasmato per cuore e passione, nonostante venti palle perse, ha sofferto in attacco ma quando la palla pesava un quintale ha trovato le soluzioni giuste. Un pomeriggio meraviglioso.
Intensità spaventosa. A mille all’ora, in barba alla tattica. O la va, o la spacca. Bellissima, il top per la serie B. C’è una Pielle con il vestito di gala, con la faccia giusta. Difende, finalmente non si vergogna di menare le mani quando serve. Leonzio fiuta l’aria dei party che contano e non si marca, Gabro fa legna, Bonacini ritrova il suo magistero. Lucarelli dispensa gioielli. Allunga, la Verodol: 20-9, poi 25-16, ma al momento di azzannare la preda alla gola arriva qualche forzatura, qualche palla persa nella tonnara. E Roma, squadra zeppa di talento, esperta, profonda, con pazienza ricuce sempre. Battaglia da playoff, nel clamore assordante dei fantastici tremila del Palamacchia: la difesa di Turchetto limita i danni, anche se Rodriguez è in una di quelle serate in cui andrebbe marcato anche alla toilette. Ebeling salta, stoppa e incendia tutti. Con la tripla del Comandante Bonacini si va al riposo sul più sei (42-36), forse troppo poco per quello che la Pielle ha fatto vedere.
E si torna in battaglia. Nulla cambia: la Pielle vola a più 10, poi due perse riportano la Virtus in vita. Strappi e ricuciture. Le palle perse gridano vendetta, si fa male anche Bonacini, il mare diventa ancora più mosso, e ci vuole una zattera solida per uscirne. Ma difende, eccome, la squadra di Turchetto, non lascia correre Roma ed ha la palla del più 13 ma Alibegovic se la mangia, e come al solito Roma torna negli specchietti con Leggio e Rodriguez (58-52). Peccato.
Che partita. Venucci, Alibegovic, Mennella, un crepitare di triple, Pielle a più 14 ma con i lunghi con 4 falli e Leonzio play. Roma non molla, cerca di picchiare dietro e guadagnare falli e tiri liberi. Tensione, e tifo alle stelle: quanto spinge il Palamacchia. Virtus a meno 7, sciocchezza di Rodriguez su tiro da tre di Venucci, e tecnico a Calvani. Quattro liberi in successione, 76-65. Ma non è finita: Rodriguez, giustiziere dell’andata, mette sette punti in un amen, e Roma è a meno 5 a 1’08” dalla fine. Non si smette mai di soffrire. Succede di tutto: Ebeling recupera una palla al platino e va in lunetta a 33 secondi dalla fine. Zero su due, ma Donzelli stoppa Rodriguez, Fallo su Gabrovsek che infila il primo, s’infortuna, il secondo tocca a Lucarelli: 78-73. E finisce 81-75 con la sciarpata e i tremila in estasi. Il sogno è realtà.
LE PAGELLE
8 BONACINI: 10 punti, un cattedratico del playmaking. Prestazione sontuosa, poi si infortuna.
9 VENUCCI: Un altro docente di basket. Non solo fa le veci di Bonacini, ma nelle sue vene scorre il ghiaccio quando i tiri liberi pesano come mattoni: percorso netto.
8 LEONZIO: Il boia e l’impiccato, uno, nessuno e centomila. Inizio da playgroundi di Brooklyn, non lo prendono mai. Poi fa anche il play.
7 MENNELLA: La solita tripla che morde la partita.
7 ALIBEGOVIC: Croce e delizia, stavolta più delizia, 9 punti, 3 rimbalzi, e quanta difesa.
7 EBELING: Fa poche cose, ma che cose: due stoppate nella stratosfera. 4 rimbalzi. Roma lo soffre.
8 LUCARELLI: Che meraviglia, il 99. Più il livello sale, più la sua classe rifulge. 10 punti non dicono tutto: quanta difesa, quante scelte azzeccate.
8 DONZELLI: Sarà il valore aggiunto del finale di stagione. Nemmeno i colossi della Virtus lo spostano, mette il fisico e le mano dappertutto. Quattro rimbalzi d’oro zecchino.
8 GABROVSEK: Parte in folle, nella ripresa lo sloveno fa impazzire Calvani e chiunque voglia marcarlo. 19 punti e 8 rimbalzi, onore a chi lo ha notato e ingaggiato.
6,5 KLYUCHNYK: Povero ragazzo, non si può smaterializzare, grosso com’è. Gli arbitri lo impallinano ad ogni mossa, ma porta in dote 4 rimbalzoni che contano.
PIELLE-ROMA 81-75
VERODOL PIELLE: Donzelli 4, Gabrovsek 19, Mennella 3, Venucci 11, Bonacini 10, Lucarelli 10, Klyuchnyk 2, Leonzio 9, Ebeling 4, Virant, Alibegovic 9.
VIRTUS ROMA: Battistini 5, Toscano 6, Visintin 14, Majcunic 5, Rodriguez 18, Barattini 4, Leggio 15, Bazan 2, Cane 2, Lenti 4, Foukou.
Foto: Giulia Bellaveglia











