Un fine settimana “colpo su colpo” è stato quello vissuto dalle giovani atlete del settore Karate della ASD Esercito – 187° Folgore di Livorno, protagoniste di un’esperienza fuori dal proprio abituale contesto sportivo in occasione del Women’s Training Camp, organizzato dalla Livorno Boxe Salvemini in preparazione di un importante test match.
A prendere parte all’iniziativa sono state Bianca Boni e Valentina Strazzabosco, invitate da Donato Salvemini, Allenatore della Nazionale Italiana Giovanile FPI, per condividere una giornata di lavoro insieme alle giovani pugili. Le due atlete sono state accompagnate dal Direttore Tecnico della ASD Esercito – 187° Folgore, Antonio Citi, nell’ambito del percorso formativo e multidisciplinare promosso dal club livornese.
Un’esperienza che per le due karateka non ha avuto l’obiettivo di trasferire contenuti tecnici da una disciplina all’altra, quanto piuttosto di entrare in contatto con un differente ambiente agonistico, con le sue dinamiche, i suoi ritmi e le sollecitazioni emotive che precedono un appuntamento competitivo.
Il focus dell’attività si inserisce infatti nel percorso che la ASD Esercito – 187° Folgore porta avanti nel settore giovanile: preparare progressivamente i propri atleti ad affrontare impegni agonistici sempre più significativi, lavorando non soltanto sulle competenze specifiche del Karate, ma anche sulla capacità di adattarsi, osservare, elaborare nuove informazioni e assumere decisioni in situazioni non abituali.
In un clima caratterizzato da una forte partecipazione agonistica, Boni e Strazzabosco hanno così potuto immergersi nel mindset competitivo del pugilato, confrontandosi con giovani atlete abituate a interpretare il combattimento attraverso codici, distanze e dinamiche differenti.
Un cambio di ambiente volutamente ricercato: uscire dalla propria zona di comfort significa esporsi a nuovi stimoli, imparare a gestire l’incertezza e sviluppare maggiore autonomia nelle risposte. Elementi che, una volta rielaborati, possono contribuire alla crescita complessiva dell’atleta.
L’esperienza rappresenta inoltre un’ulteriore evoluzione del percorso multidisciplinare sviluppato dalla società livornese attraverso il Folgore Summer Days, progetto nel quale Karate, Lotta e Pugilato vengono utilizzati come differenti ambienti di esperienza motoria e formativa.
Alla base c’è un principio preciso: la multidisciplinarietà non come dispersione, ma come arricchimento dello stimolo. Cambiano il contesto, gli interlocutori e le informazioni da interpretare; l’atleta è chiamato continuamente ad adattarsi e a trovare nuove soluzioni.
Per la ASD Esercito – 187° Folgore di Livorno, quindi, anche un allenamento lontano dal proprio tatami può trasformarsi in un vero laboratorio: un’occasione per allenare abilità mentali, adattamento, capacità decisionale e gestione degli stati emotivi, incoraggiando soprattutto i più giovani ad affrontare con curiosità e coraggio situazioni nuove.
<<Perché formare un giovane atleta significa anche insegnargli a sentirsi pronto quando cambia l’ambiente circostante.>>











