Big match stasera al PalaMacchia alle 19
Dopo la grande bellezza realizzata in Sardegna, con una vittoria di 38 punti sul campo di Selargius, il Jolly Libertas torna al PalaMacchia (sabato, ore 18) per affrontare un vero colosso. A Livorno arriva infatti, il Sanga Milano, formazione solida e ben organizzata, ricca di esperienza, con un bilancio di 13 vittorie e sole 2 sconfitte.
La squadra di coach Pinotti è reduce da un netto successo nel derby contro le Stelle e si presenta con l’obiettivo di proseguire il proprio cammino vincente. Dall’arrivo di Luca Andreoli, capitano Botteghi e compagnia hanno però cambiato passo, diventando in poche settimane una delle realtà più temute del girone.
In settimana è intervenuto anche il patron Marco Benvenuti, che ha chiamato a raccolta il pubblico amaranto, invitandolo ad affollare l’impianto ea sostenere la squadra. Al PalaMacchia si attende dunque un clima caldo e carico di entusiasmo. D’altronde arriva Milano.
Così coach Luca Andreoli:
«Abbiamo svolto una buona settimana di lavoro: vincere aiuta e porta energie positive. Affronteremo una squadra prima in classifica a pari punti con Costa Masnaga, seconda solo per la differenza canestri della gara di andata, molto esperta e con grande fisicità.
La prestazione di Selargius, per 25-30 minuti, è stata positiva, ma sappiamo di dover migliorare se vogliamo competere con continuità contro le squadre di vertice. Milano può contare su tre principali terminali offensivi come Toffali, Olson e Marinkovic, supportati da un gruppo di giocatrici esperte capaci di garantire intensità per tutti i 40 minuti.
Sarà fondamentale concentrarci sulla nostra partita, migliorando l’esecuzione e il controllo della fase difensiva, come fatto a tratti nell’ultima gara. Contro squadre così profonde, il contributo della panchina sarà determinante per arrivare con le giuste energie ai minuti decisivi. L’obiettivo resta quello di dare continuità e stabilità a tutte le rotazioni, affinché ogni giocatrice possa offrire un apporto concreto alla squadra».
Foto Samuele Messerini










