La scuola toscana diretta da Nada Al Basha (con sede a Livorno e succursali a Cecina e Lucca) ha conquistato tre primi posti e due secondi posti, distinguendosi in diverse categorie tra gruppi e assoli, in un contesto che ha visto la partecipazione di realtà provenienti da tutta Italia.
Questi i primi posti: El Baraka Group (Alessandra Pannocchia, Carolina Minutoli, Silvia Signori, Ilaria Olmastroni e Savina Leissring) – categoria Folk, Compagnia Karabà (Aurora Rappelli, Elisa Biagini e Virginia Volpi) – categoria Folk, Compagnia Karabà allargata (Aurora Rappelli, Elisa Biagini, Virginia Volpi, Alessandra Pannocchia e Carolina Minutoli) – categoria Show. Questi i secondi posti: Alessandra Pannocchia – Assolo Oriental, Carolina Minutoli – Assolo Folk.
Un successo maturato in mesi di preparazione intensa, che conferma la qualità artistica della scuola Karabà. Fondamentale il supporto della CreativeLab ASD, partner costante nel percorso formativo e organizzativo.
La dichiarazione della direttrice artistica Nada Al Basha
«Questo risultato è frutto di un lavoro serio, quotidiano, costruito con passione e consapevolezza artistica. Abbiamo scelto di alzare l’asticella, lavorando sulla tecnica, sulla coerenza stilistica e sulla maturità interpretativa. Il confronto con tante scuole provenienti da tutta Italia ha reso la competizione ancora più stimolante: il livello era alto e proprio per questo la soddisfazione è doppia. Sono orgogliosa delle mie allieve non solo per le medaglie, ma per l’approccio con cui hanno affrontato il palco: rispetto, concentrazione e coesione. La danza orientale è studio, cultura, disciplina, comunità ma soprattutto cultura. Eventi come questo dimostrano quanto il settore stia crescendo in qualità, professionalità e consapevolezza».
E mentre la scuola Karabà si gode il successo romano, intanto fervono i preparativi per l’appuntamento clou del 2026: la settima edizione del Meya Meya Festival, l’evento che unisce artisti e artiste da tutto il mondo, organizzato dal CeSDI Aps e sotto la guida artistica di Nada Al Basha: «Ci attende un’edizione che saprà ancora una volta stupire e coinvolgere la città di Livorno: dal 21 al 24 maggio appuntamento al Palazzo dei Portuali, con stage di formazione per danzatrici e danzatori, eventi di approfondimento sulla cultura araba, spettacoli aperti alla cittadinanza e molto altro ancora».
Un risultato straordinario per Karabà – Scuola di Danza Orientale, protagonista al Khamsa Dance Cup, competizione nazionale promossa dal Settore Danze Orientali di MSP Italia lo scorso weekend a Roma grazie in primis al lavoro della responsabile nazionale Serena Boselli, che ha promosso un evento caratterizzato da alto profilo tecnico, confronto professionale e clima di rispetto reciproco.
La scuola toscana diretta da Nada Al Basha (con sede a Livorno e succursali a Cecina e Lucca) ha conquistato tre primi posti e due secondi posti, distinguendosi in diverse categorie tra gruppi e assoli, in un contesto che ha visto la partecipazione di realtà provenienti da tutta Italia.
Questi i primi posti: El Baraka Group (Alessandra Pannocchia, Carolina Minutoli, Silvia Signori, Ilaria Olmastroni e Savina Leissring) – categoria Folk, Compagnia Karabà (Aurora Rappelli, Elisa Biagini e Virginia Volpi) – categoria Folk, Compagnia Karabà allargata (Aurora Rappelli, Elisa Biagini, Virginia Volpi, Alessandra Pannocchia e Carolina Minutoli) – categoria Show. Questi i secondi posti: Alessandra Pannocchia – Assolo Oriental, Carolina Minutoli – Assolo Folk.
Un successo maturato in mesi di preparazione intensa, che conferma la qualità artistica della scuola Karabà. Fondamentale il supporto della CreativeLab ASD, partner costante nel percorso formativo e organizzativo.
La dichiarazione della direttrice artistica Nada Al Basha
«Questo risultato è frutto di un lavoro serio, quotidiano, costruito con passione e consapevolezza artistica. Abbiamo scelto di alzare l’asticella, lavorando sulla tecnica, sulla coerenza stilistica e sulla maturità interpretativa. Il confronto con tante scuole provenienti da tutta Italia ha reso la competizione ancora più stimolante: il livello era alto e proprio per questo la soddisfazione è doppia. Sono orgogliosa delle mie allieve non solo per le medaglie, ma per l’approccio con cui hanno affrontato il palco: rispetto, concentrazione e coesione. La danza orientale è studio, cultura, disciplina, comunità ma soprattutto cultura. Eventi come questo dimostrano quanto il settore stia crescendo in qualità, professionalità e consapevolezza».
E mentre la scuola Karabà si gode il successo romano, intanto fervono i preparativi per l’appuntamento clou del 2026: la settima edizione del Meya Meya Festival, l’evento che unisce artisti e artiste da tutto il mondo, organizzato dal CeSDI Aps e sotto la guida artistica di Nada Al Basha: «Ci attende un’edizione che saprà ancora una volta stupire e coinvolgere la città di Livorno: dal 21 al 24 maggio appuntamento al Palazzo dei Portuali, con stage di formazione per danzatrici e danzatori, eventi di approfondimento sulla cultura araba, spettacoli aperti alla cittadinanza e molto altro ancora».











