Festa di compleanno senza candeline per il Livorno di Venturato che scivola in casa con la Pianese che domina il primo tempo e si chiude a riccio nel secondo. Amaranto involuti e neanche lontani parenti di quelli visti in Molise tre giorni prima. La maratona di Campobasso (trasferta felice, ma lontanissima e di grande sacrificio, soprattutto nel secondo tempo) ha lasciato scorie psicofisiche. Per questo motivo Venturato centellina le energie e pratica un massiccio turnover. Rispetto alla squadra uscita vittoriosa dal ‘Molinari’ ne cambia sei. Chance quindi dal primo minuto per Mawete, Noce, Odjer, Marchesi, Biondi e Dionisi. Scalano in panchina Ghezzi, Camporese, Hamlili, Peralta, Malagrida. Bonassi, squalificato, va in tribuna.
Non c’è neanche il tempo di annotare le formazioni che la Pianese passa in vantaggio. Mawete viene saltato sulla corsia di sua competenza e sul successivo cross, Fabrizi da sottomisura insacca: 0-1. 90” più tardi, però il Livorno va vicino al pareggio. Di Carmine lavora un bel pallone nel cuore dell’area pianese, assiste l’accorrente Dionisi che spara a colpo sicuro, ma Filippis si salva in due tempi senza che nessun amaranto sia pronto per il tap in vincente.
Il Livorno, però, dietro soffre. Al 24’ c’è un cross di Sussi, Seghetti smanaccia e per poco Ianese non corregge di testa in porta. Insistono gli ospiti. Colpo di testa di Tirelli al 26’: il pallone sfiora il palo alla sinistra di un Seghetti immobile e terrorizzato. Al 31’ c’è un rigore per la Pianese per fallo su Tirelli lanciato a rete che riesca a calciare, ma Seghetti devia in angolo: tutto vano, per Madonia di Palermo è rigore per fallo di Falasco amaranto da dietro. Sul dischetto va Fabrizi, ma Seghetti blocca. Il problema è che il Livorno è fuori partita e quindi c’è subito altro lavoro per Seghetti che prima evita lo 0-2 con un intervento prodigioso, ma poi capitola sulla botta di Bertini dalla distanza.
Ripresa: Venturato inserisce Ghezzi per Mawete (insufficiente) e Camporese per Tosto (a disagio). La Pianese è ben disposta in campo e il Livorno non trova spazi. Al 11’ Dionisi viene atterrato in area, ma per l’arbitro non è rigore nemmeno dopo il check all’FVS che in questa domenica brutta ha funzionato a sprazzi (comunque più del Livorno). Dopo un’ora di gioco Venturato inserisce Malagrida e Panaioli per Luperini e Biondi. Al 19’ c’è una tripla occasione per il Livorno. Ci provano nell’ordine Marchesi, Panaioli e Malagrida, ma la palla non entra. Non è giornata. Nel finale c’è spazio per Hamlili al posto di Odjer. Al 28’, però la ripare Panaioli di testa su cross di Hamlili. Il Livorno al 37’ troverebbe pure il pareggio con Di Carmine che da zero metri mette dentro su un cross proveniente da sinistra, ma l’arbitro annulla per fuorigioco anche dopo il check all’FVS. Peccato. Per il Livorno è un brusco risveglio contro una squadra ben organizzata, ma dall’atteggiamento simpatico come un capello nella minestra. Restano i cori e gli striscioni della Curva Bettinetti per Igor Protti: certi amori sono inossidabili.
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (46′ Ghezzi), Noce, Tosto (46′ Camporese), Falasco; Luperini (60′ Malagrida), Odjer (73′ Hamlili), Marchesi; Biondi (60′ Panaioli); Dionisi, Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Haveri, Baldi, Peralta, Marinari, Vayrynen. All. Venturato
Pianese (3-5-2): Filippis; Gorelli, Amey, Ercolani; Sussi, Proietto (85′ Martey), Tirelli (85′ Colombo), Bertini (70′ Simeoni), Coccia; Fabrizi (61′ Sodero), Ianesi (61′ Bellini). A disposizione: Nespola, Reali, Balde, Ongaro, Jasharovski, Nicastro, Marte. All. Birindelli
Arbitro: Madonia sez. di Palermo
Reti: 6′ Fabrizi; 33′ Bertini, 75′ Panaioli
Note: angoli 0-2; ammoniti Mawete, Gorelli, Ercolani, Ghezzi; recupero 1’+6′; spettatori 3.228
Foto Novi US Livorno 1915











