Tre gol incassati all’andata e tre gol oggi: con i Marchigiani è un altro flop
L’Ascoli si conferma bestia nera del Livorno. Dopo il 3 a 0 incassato all’Ardenza nella partita di andata, gli Amaranto di nuovo lasciano passare i Marchigiani, solidi e bravini da centrocampo in su, l’esatto contrario della squadra di Venturato che – priva dello squalificato Falasco – fa acqua da tutte le parti e trascorre una serata di ordinaria paura davanti agli attaccanti avversari: abili e rapidi. Di fatto l’equilibrio è stato rotto subito e per gli Amaranto questa trasferta si è ben presto trasformata in una affannosa rincorsa.
Venturato inserisce Haveri a sinistra al posto dello squalificato Falasco. Non c’è l’acciaccato Peralta e allora dietro le punte Dionisi (uno degli ex di turno) e Di Carmine, va Biondi. In difesa, sulla destra, c’è Mawete.
Come nella partita di andata, dopo una manciata di minuti l’Ascoli passa in vantaggio con l’ex Gori che sfrutta un’indecisione del Livorno nella fase di ripartenza, si presenta tutto solo davanti a Seghetti e lo fredda con un preciso sinistro. Gli Amaranto provano a reagire. 12’: palla recuperata sulla tre quarta, destro di Dionisi. Parata facile del portiere. Il guaio è che dalle parti di Mawete c’è un’autostrada e D’Uffizi con manda il pallone a baciare il palo alla sinistra di Seghetti e poi nel sacco: 2-0. Il Livorno è fuori partita. Insiste l’Ascoli con Gori che spara a lato da buona posizione al 14’.
Il Livorno rientra in partita al 17’. Cross da sinistra di Haveri, torre di Di Carmine e colpo di testa vincente di Baldi. Gli Amaranto iniziano ad attaccare. Conquistano una serie di calci d’angolo, ma non trovano più la porta. Così l’Ascoli mette di nuovo il naso fuori e alla mezz’ora Nicoletti sbaglia un gol fatto da due passi sugli sviluppi di un calcio di punizione.
La fase difensiva del Livorno è imbarazzante e al culmine di una ripartenza Gori trova il pertugio per il 3-1. Non ci siamo proprio. Per la verità dietro non brilla nemmeno l’Ascoli. Al 36’ cross dalla sinistra di Haveri, Noce arriva in terzo tempo all’altezza dell’area piccola ma alza incredibilmente sopra la traversa.
Ripresa: subito dentro Odjer per Hamlili e Antoni per Haveri.
10’: transizione dell’Ascoli. Dal limite ci prova D’Uffizi, ma Seghetti è attento e mette in corner distendendosi alla propria sinistra. Sul calcio d’angolo conseguente Seghetti dice di no al mancino volante di Gori. Sul capovolgimento di fronte c’è un tirocross di Di Carmine. Biondi non ci arriva, Mawete sì, ma a porta vuota manda sul fondo. Altra chance per Di Carmine dopo venti secondi. Il portiere Vitali blocca la conclusione dell’ex Viola.
Al 33’ c’è un sinistro di Dionisi che però non fa paura al portiere marchigiano. Quattro minuti e Marchesi alza un assist di Dionisi dopo un buon contropiede. Finisce così: con gli Amaranto a capo chino e l’Ascoli a festeggiare.
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Damiani, Corradini; Oviszach (62′ Pagliai), Galuppini (52′ Milanese), D’Uffizi (76′ Rizzo Pinna); Gori (62′ Chakir). A disposizione: Barosi, Brzan, Ndoj, Silipo, Corazza, Menna, Bando, Cozzoli, Palazzino, Rizzo, Zagari. All. Tomei
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Haveri (46′ Antoni); Luperini, Hamlili (46′ Odjer), Marchesi; Biondi (65′ Malagrida; Dionisi, Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Camporese, Ghezzi, Panaioli, Panattoni, Marinari, Bonassi. All. Venturato
Arbitro: Mattia Ubaldi di Roma 1
Reti: 8′ Gori, 13′ D’Uffizi, 17′ Baldi, 34′ Gori
Note: angoli 4-6; ammoniti Damiani, Nicoletti, Luperini; recupero 2’+4′; spettatori 8.972










