Partita bloccata per 70′, poi i fuochi d’artificio. Di Di Carmine il gol del pari al 90′
Livorno, così no! Gli Amaranto cadono al 94′ sul campo di Alessandria in casa della Juventus Next Generation al termine di una partita ampiamente alla portata dei ragazzi di Formisano. Il tecnico partenopeo non ha Marchesi (ai box per due turni dopo l’espulsione rimediata con la Ternana), ma non rinuncia al 3-4-2-1. La JNG se la gioca quasi a specchio, sicché la partita è bloccata e le occasioni sono poche. Al 5′ ci prova Dionisi dalla distanza senza far male a Mangiapoco. Al 14′ calcio di punizione di Puzcka con il pallone che colpisce l’esterno della rete. Subito dopo Faticanti alza da buona posizione. Ma attenzione: si gioca sotto ritmo e la sfida è noiosetta. Deme sulla destra fa il diavolo a quattro, ma il Livorno c’è. Sulla sinistra viaggia veloce Antoni, sul cui cross al 19′ si avventa Biondi senza trovare la porta. Un minuto e Dionisi strozza il mancino e la palla esce. L’ultimo sussulto arriva al 44′ quando Biondi calcia a lato da cinque metri in diagonale. Ripresa. Il Livorno parte benino. Malva nel frattempo ha preso il posto di Dionisi. La Juve è squadra giovane e da corsa. Così le sue azioni migliori arrivano in transizione o contropiede. Al 15′ Okoro calcia dal limite, Seghetti c’è. La partita è equilibrata. Al quarto d’ora Di Carmine entra al posto di Panaioli, ma dieci minuti dopo la Juve passa. C’è un buco centrale tra difesa e centrocampo amaranto. Vi si incunea il velocita Deme che fredda Seghetti. Formisano butta dentro punte e mezze punte alla ricerca del pari. Al 34′ Biondi non trova la porta e sul capovolgimento di fronte Seghetti sventa da campione una conclusione di Vacca. 37′ ci prova Malva di testa: alto. Al 42′ c’è un fallo di mano in area di Scaglia. L’arbitro Angelillo non lo vede, ma l’occhio lungo dell’FVS sì. Dopo un check di due minuti, il direttore di gara concede il rigore al Livorno. Dal dischetto Di Carmine fulmina Mangiapoco quando scocca il minuto 90. La Juve sembra avere più gamba e soprattutto approfitta di un Livorno con pochi interdittori. Si getta in avanti e prima con Okoro manda il pallone in curva. Poi al 94′ su erroraccio di Nwachukwu, Anghelé mette dentro per la beffa atroce. Vince la Juventus Next Gen, squadra senza pubblico e senza tifosi. A proposito. Neanche il Livorno ha potuto contare sul sostegno dei ragazzi della Curva Fabio Bettinetti, rimasti a casa per protesta contro il sistema che prevede la presenza delle seconde squadra in serie C. Scelta dolorosa, ma assolutamente da convidere.
Juventus Next Gen (3-5-2): Mangiapoco; Turicchia, Pedro Felipe, Scaglia; Perotti, Deme (73′ Owusu), Faticanti, Macca, Puczka; Okoro (62′ Vacca), Guerra (62′ Anghelé). A disposizione: Scaglia S., Bruno, Ngana, Amaradio, Savio, Brugarello, Pugno, Crapisto, Van Aarle, Pagnucco, Martinez Crous. All. Brambilla
Livorno (3-4-2-1): Seghetti; Noce (76′ Cioffi), Baldi, Ghezzi (46′ Nwachukwu); Mawete, Welbeck, Hamlili, Antoni; Panaioli (60′ Di Carmine), Biondi (82′ Panattoni); Dionisi. A disposizione: Tani, Ciobanu, Monaco, Calvosa, Marinari, Bonassi. All. Formisano
Arbitro: Angelillo di Nola
Reti: 70′ Deme, 89′ rig. Di Carmine, 94′ Anghelé
Note: angoli 3-5; ammoniti Noce, Hamlili, Puczka, Baldi; recupero 2’+6′