di Daniele Marzi
LIVORNO-VIS PESARO 2-1
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Gentile (27’pt Bonassi), Baldi, Noce, Falasco; Hamlili (43’st Panattoni), Marchesi, Luperini; Peralta (24’st Malagrida); Dionisi (24’st Biondi), Di Carmine (43’st Odjer). A disp.: Tani, Ciobanu, Antoni, Haveri, Nwachukwu, Marinari, Panaioli. All.: Venturato.
VIS PESARO (3-4-1-2): Pozzi; Ceccacci (36’st Bocs), Primasso, Zoia; Ventre (15’st Giovannini), Pucciarelli (29’st Mariani), Berengo (15’st Stabile), Vezzoni; Di Paola; Machin (15’st Ascione), Nicastro. A disp.: Guarnone, Fratti, Piras, Di Renzo, Bastianelli, Beghetto, Podorini, Rizza, Franchetti. All.: Stellone (squal. In panchina Renzoni).
ARBITRO: Longo di Frattamaggiore (Petrov-Monaco). IV: Picardi. Operatore FVS: Ingenito di Piombino.
RETI: 14’pt Di Carmine (rig.), 34’st Malagrida, 37’st Stabile.
NOTE: spettatori 2568 (789 biglietti + 1779 abbonati) per un incasso lordo totale di 24708,28 euro; ammoniti: Pucciarelli, Ceccacci, Luperini, Falasco, Stabile, Marchesi; angoli 1-4; recuperi: 2’pt; 5’st.
Vittoria fondamentale del Livorno, che dopo un finale da brividi supera la Vis Pesaro. Gara da subito accesa e combattuta, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Il Livorno riesce a sbloccare il risultato poco prima dello scoccare del quarto d’ora: sugli sviluppi del primo calcio d’angolo della partita Di Carmine calcia a botta sicura dal vertice sinistro dell’area piccola di Pozzi e trova la respinta con un braccio di un difensore marchigiano. Sul dischetto si presenta lo stesso Di Carmine che fulmina l’estremo difensore biancorosso, che aveva intuito senza riuscire a respingere. La Vis prova a reagire e il Livorno agisce in velocità affidandosi a un Di Carmine particolarmente ispirato, che assieme a Peralta e Dionisi mette spesso in apprensione la retroguardia ospite. Al 27’ Venturato è costretto a togliere Gentile infortunato, inserendo Bonassi nell’insolito ruolo di esterno di destra. Al 33’ la Vis Pesaro va vicinissima al pari con un colpo di testa dagli undici metri di Ceccacci su corner battuto da Di Paola: Seghetti è bravissimo ad alzare sopra la traversa. Nel finale di frazione la Vis recupera qualche metro ma al 38’ è il Livorno a sfiorare il raddoppio: Marchesi recupera una gran palla e la serve a Dionisi che da fuori area spara un missile terra-aria che viene deviato da un difensore e si schianta sulla traversa a Pozzi battuto. Stesso discorso al 45’ con Peralta che tutto solo in area di rigore calcia a lato di poco.
Nella ripresa le squadre rientrano in campo con gli stessi uomini del primo tempo e il canovaccio tattico della gara resta quello del primo tempo, con la Vis Pesaro che prova a spingere trovando però pochi spazi sfruttabili e il Livorno ad agire in velocità. Al 7’ Machin scalda i guantoni di Seghetti con una conclusione da fuori area respinta dall’ex empolese. Al 12’ punizione dalla sinistra di Dionisi che mette rasoterra al limite dell’area dove Falasco scarica un rasoterra forte, respinto a due passi dalla linea da Primasso. Al quarto d’ora della ripresa la Vis Pesaro prova a cambiare l’inerzia della partita con un triplo cambio che ha l’intenzione di alzare ancora l’intensità in fase offensiva. Venturato risponde gettando nella mischia il nuovo acquisto Malagrida e Biondi al posto di Peralta e Dionisi. Gli ospiti giocano meglio e il Livorno lascia troppo l’iniziativa alla squadra di Stellone che tuttavia fa fatica a creare veri grattacapi alla retroguardia amaranto. Il Livorno però è cinico, e alla prima vera occasione della ripresa raddoppia. Al 34’ Marchesi riceve palla sulla sinistra, salta un avversario e mette sul secondo palo un pallone tagliato rasoterra dove Malagrida da due passi non deve far altro che spingere in rete per bagnare il suo esordio con un gol. La Vis Pesaro però non molla e dopo 3’ riapre la partita: lancio dalle retrovie, Seghetti non esce e Stabile sguscia via alla guardia di Noce alza un pallonetto respinto dal portiere, ribadendo però in gol di testa da terra. Un gol che complica maledettamente il finale di partita. Al 40’ Venturato si gioca una card per un calcio di rigore non visto da Luongo di Frattamaggiore (spinta su Biondi) ma il direttore di gara non cambia idea dopo la verifica all’Fvs. Il finale è da cardiopalma con la Vis che produce il massimo sforzo e al 92’ chiede un rigore, anch’esso negato dopo la revisione al video. Alla fine, i tre punti – fondamentali – sono amaranto









