di Daniele Marzi
FORLI’-LIVORNO 1-1
FORLÌ (4-3-3): Martelli; Mandrelli, Palomba, Elia, Onofri (10’st Manetti); Franzolini, De Risio (28’st Ilari), Menarini; Coveri, Trombetta (28’st Zagre), Farinelli (39’st Giovannini). A disp.: Calvani, Tagliaferri, Saporetti, Ripani, Selvini, Greco, Spinelli, Berti, Rossi. All. Miramari
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Camporese (1’st Baldi), Tosto; Luperini (20’st Marchesi), Odjer, Bonassi (34’st Biondi); Peralta (34’st Panaioli); Malagrida (27’st Vayrynen), Dionisi. A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Ghezzi, Haveri, Marinari, Hamlili, Falasco. All. Venturato
Arbitro: Zago di Conegliano (Roncari-Ceci); IV: Sacchi. Operatore Fvs: Scardovi di Imola.
Rete: 11’pt Menarini, 41’st Peralta
Note: ammoniti Mawete, Peralta, Trombetta, ; angoli 2-2; recuperi: 4’pt; 4’st.
Pari tutto sommato giusto, maturato nel primo tempo, tra Forlì e Livorno che compiono un altro passetto verso la quota salvezza. Partita non indimenticabile, che ha visto la sua fase migliore nei primi 45 minuti, quando le due squadre sono apparse più toniche fisicamente. Venturato prova-con profitto-, la carta Tosto a sinistra lasciando centrali Noce e Camporese. Odjer presidia il centrocampo, terra di Hamlili che resta in panchina, mentre davanti Malagrida supporta il solito Dionisi. Il Forlì risponde con il 4-3-3 di sempre con Coveri, Trombetta e Farinelli a comporre il reparto offensivo.
Parte bene il Livorno con Bonassi che su invito di Malagrida non calibra bene e mette alto. È un fuoco di paglia perché poi la partita passa decisamente nelle mani della squadra di Miramari: dopo 7’ Mawete ferma Franzolini e si becca il giallo, nonostante il Forlì abbia chiesto la revisione all’Fvs per un rosso che non ci sarà. L’azione costa comunque cara al Livorno perché sul conseguente calcio di punizione da oltre 20 metri Menarini trova l’angolo giusto per superare Seghetti e portare in vantaggio il Forlì. L’inizio del Livorno è da incubo e al 12’ i romagnoli vanno vicini al raddoppio ma stavolta Mawete salva sulla linea su Trombetta. Il Livorno prende pian piano le misure ai romagnoli e la risposta amaranto arriva con una conclusione da fuori di Malagrida deviata in corner. Sono comunque i romagnoli a rendersi più pericolosi, giocando decisamente più in velocità e penetrando in maniera abbastanza preoccupante tra le larghe maglie difensive del Livorno. Al 23’ bella intuizione di Dionisi che serve Bonassi in area. La conclusione del numero 44 viene però respinta da Elia con lo stinco. Cinque minuti dopo Mandrelli a sinistra salta agevolmente Tosto e mette in mezzo un pallone insidioso sui cui Trombetta è impreciso. Al 29’ Peralta costringe al tocco di mano Farinelli e guadagna una punizione interessante sul lato di destra dell’area di rigore. La battuta dello stesso Peralta è però da dimenticare e l’azione sfuma. La squadra di Venturato guadagna piano piano qualche metro e al 41’ pareggia: Tosto lavora bene sulla sinistra e dopo un’azione insistita mette in mezzo per Peralta, che di testa confeziona un pallonetto imprendibile per Martelli. Per l’ex Catania è il primo gol con la maglia della squadra della sua città. Poco dopo Malagrida va vicino al raddoppio ma la difesa del Forlì si salva in extremis mettendo in corner.
In apertura di ripresa Venturato lascia in panchina Camporese e inserisce Baldi. La partita pare meno vivace del primo tempo con i padroni di casa che timidamente si affacciano un paio di volte dalle parti di Seghetti, non preciso al 6’ in disimpegno, salvato dall’imprecisione di Franzolini. Al 21’ Tosto velocizza per Malagrida che mette al centro per Dionisi, il quale gira di sinistro a botta sicura verso la porta di Martelli senza inquadrare il bersaglio. Il Livorno è più attivo in questa fase mentre il Forlì agisce di rimessa e alla mezz’ora va vicino al gol con Farinelli che di destro dal limite dell’area scarica largo di poco. I romagnoli sono pericolosi anche poco dopo con Menarini sul quale è provvidenziale la deviazione di Marchesi in angolo. A dieci minuti dalla fine Venturato prova a dare nuova linfa alla squadra inserendo Biondi e Panaioli per Bonassi e Peralta. Al 42’ Mawete ruba una buona palla sulla trequarti e serve Dionisi che dal limite mette di poco fuori. Non succede altro. L’1-1 tutto sommato è un risultato da non buttare, in attesa dei risultati delle altre la zona calda resta lontana. Per puntare ai playoff però occorre fare qualcosa in più.









