di Daniele Marzi
Parola d’ordine: continuità. Il rigenerato Livorno di Roberto Venturato, reduce da due risultati utili consecutivi interni che hanno fruttato quattro punti, cerca conferme anche in trasferta. In casa del Gubbio di Mimmo Di Carlo, gli amaranto sono chiamati a una prestazione di coraggio e concretezza. I progressi evidenziati contro Ravenna e Torres hanno permesso al gruppo di lavorare con maggiore serenità. È evidente che una vittoria come quella di lunedì scorso, ottenuta contro una diretta concorrente, fosse fondamentale per poter affrontare con più tranquillità il finale del girone d’andata. Tutto questo al netto dello scossone – certamente annunciato – dell’esclusione del Rimini, che per gli amaranto ha reso meno complicata la classifica e ha aggiunto al calendario un turno di riposo in più per il 14 dicembre, data in cui il Livorno avrebbe dovuto giocare in casa dei biancorossi romagnoli.
Su questo, e sulla gara di Gubbio, si è espresso il tecnico amaranto alla vigilia dell’impegno in Umbria. «L’esclusione di una squadra dispiace sempre tanto. Quando succedono queste cose coinvolgono tante persone che si trovano a non giocare più, a non avere più una squadra, un lavoro. È sicuramente una situazione su cui porre delle grandi riflessioni». Sulla partita, Venturato ha le idee chiare: «I ragazzi arrivano alla sfida di Gubbio con la concentrazione che questo momento richiede. C’è stata una buona risposta e sicuramente le vittorie aiutano a creare atmosfera e ambiente. Dobbiamo essere molto bravi a non accontentarci, ma porci come obiettivo la prossima partita, che è molto delicata, contro una delle squadre che ha dimostrato qualcosa in più in questo campionato».
Il Livorno non potrà avere al proprio fianco i tifosi, un’altra stortura di un sistema calcio che ormai pare allo sbando. Per Venturato, ovviamente, è un handicap: «Mi dispiace molto dell’assenza dei tifosi, credo che il calcio sia più bello quando c’è anche l’atmosfera esterna. È importante che i tifosi seguano la squadra anche fuori casa. Spero che questa situazione si possa sbloccare e che ci metta nelle condizioni di poter andare tutti allo stadio a tifare per la propria squadra».
Per quanto riguarda la formazione, il mister sembra orientato a non modificare più di tanto l’assetto e gli uomini che hanno sconfitto la Torres. Rientra dalla squalifica Hamlili e, con buona probabilità, sarà in campo dal primo minuto. Resta da capire che tipo di Livorno proporrà Venturato nella sua prima trasferta: sarà una squadra attendista o gli amaranto proveranno a fare la partita? Viste le attitudini del tecnico, è più realistica la seconda ipotesi, quella di una squadra che cercherà di vincere. Anche se va detto che il Livorno non conquista punti fuori casa dal 23 settembre (successo per 1-0 sul campo del Bra), quindi anche un pareggio non sarebbe da buttare.











