di Daniele Marzi
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Tosto, Falasco; Odjer (25’st Hamlili), Marchesi, Luperini (32’st Bonassi); Biondi (25’st Panaioli); Dionisi (25’st Malagrida), Di Carmine (49’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu, Haveri, Baldi, Marinari, Camporese, Ghezzi. All.: Venturato.
BRA (3-5-2): Renzetti; Fiordaliso, De Santis, Sganzerla; Maressa (27’st Lia), Campedelli (28’st La Marca), Lionetti, Brambilla (18’st Tuzza), Milani (18’st Capac); Baldini (42’st Armstrong), Sinani. A disp.: Franzini, Mencucci, Rottesteiner, Pretato, Scapin, Corsi, Di Matteo, Rabuffi, Leoncini. All.: Nisticò.
ARBITRO: Burlando di Genova (Marchese-Veli); Mazzoni; Operatore FVS: Pelosi di Ercolano.
RETI: 6’st Dionisi, 41’st Lionetti, 47’st Di Carmine.
NOTE: 2699 spettatori; ammoniti Noce, Campedelli, Dionisi (dalla panchina), Nisticò; angoli 2-5; recuperi: 2’pt; 6’st.
Successo fondamentale per il Livorno, che con un calcio di punizione d’autore firmato dall’eterno Chico Dionisi e una rete da rapace dell’altro mostro sacro Samuel Di Carmine nel recupero, doma un Bra tutt’altro che arrendevole che aveva trovato pari a pochi minuti dal termine. La squadra di Venturato lancia così uno scatto importante verso la zona salvezza. I playout ora sono lontani 4 punti. Un gap ancora insufficiente per stare tranquilli, ma il gran carattere emerso nel finale di gara lascia sensazioni positive. È la vittoria dell’esperienza.
Il tecnico amaranto schiera da subito al centro della difesa il neoacquisto Lorenzo Tosto al fianco di Noce mentre a centrocampo parte titolare Odjer con Hamlili a sorpresa in panchina assieme al finlandese Vayrynen. Nisticò schiera i suoi con il 3-5-2 con Baldini e Sinani terminali offensivi.
Inizio decisamente più brillante degli ospiti che in un paio di circostanze nei primi minuti si rendono pericolosi con delle buone manovre in velocità, sviluppate soprattutto dalla fascia destra. Il Livorno prende campo con il passare dei minuti e con Di Carmine spreca una buona occasione al 14’. Il Bra non sta a guardare e sfrutta la velocità dei suoi centrocampisti. La gara è divertente e accesa. I giallorossi però sono inconcludenti negli ultimi metri.
Le vere occasioni da rete nel primo tempo restano però un miraggio. Al 39’ discutibile punizione dal lato corto di sinistra dell’area di rigore per il Bra che però non sortisce effetti, ma restano i piemontesi i più pericolosi anche nel finale di frazione con il Livorno che fatica a trovare spazi.
Nella ripresa le squadre entrano in campo con gli stessi uomini e una perla di Chico Dionisi sblocca il risultato. Punizione dal limite perfetta del numero 9 amaranto che si insacca alla destra di Renzetti per l’1-0. Un gol che vale oro. Al 9’ ci prova invece Luperini con un sinistro dal limite che si spegne di poco a lato. Gli amaranto sono più brillanti rispetto al primo tempo e arrivano più spesso alla conclusione. Al 23’ bella azione in ripartenza sull’asse Luperini-Di Carmine-Dionisi con la conclusione in spaccata di quest’ultimo che finisce a lato. Il Bra si scopre alla ricerca del pari e lascia qualche spazio in più al contropiede amaranto. Venturato opera un triplo cambio poco prima della mezz’ora inserendo Panaioli, Hamlili e Malagrida per Biondi, Odjer e Dionisi. Il Bra recupera campo ma non riesce a creare grattacapi degni di nota a Seghetti fino al 41’ quando un gollonzo di Lionetti rimette la gara in parità. Venturato si gioca la card per la verifica all’FVS ma l’arbitro non vede irregolarità. Il Livorno però non molla e nel recupero torna avanti. Panaioli ruba palla a centrocampo e serve Malagrida che confeziona un assist di ritorno per l’ex Foligno che viene anticipato da Renzetti con la palla che schizza verso Di Carmine che di testa scavalca il portiere piemontese per il definitivo 2-1. Nel recupero c’è spazio per l’esordio del nuovo acquisto Vayrynen che entra al posto di Di Carmine, che si prende la meritata standing ovation dell’Ardenza.







