Un incontro d’affari trasformatosi in tragedia nel cuore pulsante di Livorno. Il 55enne pistoiese Francesco Lassi, agente di commercio nel settore dei preziosi, è rimasto vittima di un brutale accoltellamento nel pomeriggio di ieri, all’interno di un ufficio di via Grande. Per il delitto è stato fermato Luigi Amirante, 47 anni, figura già nota alle cronache giudiziarie per i suoi legami con i clan camorristici e un passato da collaboratore di giustizia.
La dinamica
Tutto si consuma in pochi minuti al primo piano del civico 110. Mentre il titolare dello studio, il commercialista Massimo Galli, prosegue la sua attività nelle stanze adiacenti, tra Lassi e Amirante scoppia un alterco violento. Dalle parole si passa rapidamente ai fatti: l’aggressore sferra due fendenti letali all’addome del 55enne, lasciandolo a terra in una pozza di sangue.
La fuga del presunto killer è stata immortalata dagli occhi dei testimoni e dalle telecamere di sorveglianza.
L’uscita dal palazzo
Amirante è stato visto allontanarsi con il cappuccio sollevato, tentando goffamente di nascondere un grosso coltello sotto la giacca.
Il fermo
Dopo aver tentato di far perdere le proprie tracce, prima a piedi e poi in auto, l’uomo è stato intercettato e bloccato dalla Polizia circa due ore dopo il delitto.
Il profilo dei protagonisti
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Niccolò Volpe e condotta dalla Squadra Mobile guidata da Riccardo Signorelli, scava nel passato dei due uomini per dare un senso a una violenza così efferata
La vittima, Francesco Lassi era Agente di commercio di Pistoia, attivo nel mercato dell’oro.
Il presunto omicida Luigi Amirante Originario del Napoletano, ex collaboratore di giustizia con precedenti per droga.
Il movente, l’affare dei gioielli
Sebbene gli inquirenti mantengano il massimo riserbo, la pista principale conduce a una trattativa commerciale finita male. L’ufficio in via Grande sarebbe stato il teatro di una compravendita di preziosi o gioielli. Le “incomprensioni” nate durante l’incontro avrebbero spinto Amirante a estrarre l’arma, di cui si sarebbe poi disfatto durante la fuga e che la Scientifica sta ancora cercando.
Il clima in città: L’omicidio ha scosso profondamente il centro di Livorno. Tra i residenti e i commercianti di via Grande regna l’incredulità: “Ormai succede di tutto”, commentano i passanti davanti ai nastri gialli della polizia che ancora delimitano l’ingresso del palazzo.
La salma di Francesco Lassi è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, mentre Amirante, trasferito in Questura, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario.











