“Una promessa che scaccia ogni paura, uniti nel dono, guidati dall’amore, mano nella mano, cuore con cuore”. È iniziata con i versi toccanti dell’inno composto per l’occasione da un volontario la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Pubblica Assistenza di Collesalvetti. Traguardo storico che coincide con il cinquantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione: il trasferimento dai locali di via Roma realizza il grande sogno di offrire alla cittadinanza una struttura moderna e pienamente rappresentativa dei valori di inclusione e accoglienza. La nuova struttura, un moderno complesso di 530 mq a impatto energetico zero, ospita un presidio infermieristico attivo h24, la nuova sede dell’Avis Intercomunale, il centro prelievi Biolabor e nove ambulatori specialistici. L’evento, condotto da Sara Luperini, ha visto la partecipazione delle numerose associazioni del territorio e delle principali autorità civili e religiose: la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli, il consigliere regionale Alessandro Franchi, il presidente di Anpas Toscana Dimitri Bettini, il presidente di Avis Intercomunale Maurizio Ceccotti, il presidente della Pubblica Assistenza Stefano Gambino e il parroco don Alessandro Pierotti, che ha impartito la benedizione alla nuova struttura e ai quattro nuovi mezzi di soccorso. “Una nuova sede – ha dichiarato la sindaca Sara Paoli – 50 anni di storia e una grande dimostrazione di quanto il volontariato sia parte essenziale della nostra comunità. Tantissime persone e un bellissimo entusiasmo hanno accompagnato l’inaugurazione di questa nuova struttura. Il volontariato è una risorsa fondamentale e insostituibile per il nostro territorio: una presenza concreta che integra e rafforza i servizi sanitari, la protezione civile e l’assistenza ai cittadini, contribuendo ogni giorno a rispondere ai bisogni della comunità. Una rete di servizi, di persone che ogni giorno dedicano il loro tempo a sostegno degli altri. Il mio ringraziamento va a tutte le volontarie e a tutti i volontari che, con il loro impegno, rendono possibili questi servizi. L’augurio è che questa esperienza possa proseguire e rafforzarsi, anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, mantenendo sempre al centro le esigenze della nostra comunità”. “L’inaugurazione della nuova sede della Pubblica Assistenza di Collesalvetti – ha proseguito il consigliere regionale Alessandro Franchi – è un momento importante per tutta la comunità e un riconoscimento concreto del valore del volontariato. Una struttura moderna, che amplia gli spazi dedicati ai servizi sanitari e all’assistenza, ma che rappresenta soprattutto un investimento sulle persone e sulla capacità di prendersi cura gli uni degli altri. In questi cinquant’anni la Pubblica Assistenza ha costruito un legame profondo con il territorio, grazie all’impegno quotidiano di volontarie e volontari che, con generosità e competenza, sono al fianco di chi ha bisogno. A loro, e a tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questa nuova sede, va il mio ringraziamento. Rafforzare realtà come questa significa investire nella sanità di prossimità, nella solidarietà e nella coesione sociale. Sono valori fondamentali per costruire comunità più vicine alle persone, capaci di non lasciare indietro nessuno”. Grande soddisfazione anche da parte del presidente Anpas Toscana Dimitri Bettini, il quale ha sottolineato l’importanza di una realtà come quella di Collesalvetti, attiva e ben radicata sul territorio. “Sono 160 le Pubbliche Assistenze in Toscana e questa struttura ha un significato davvero importante per tutti noi”. Una scelta importante anche per la sezione intercomunale Avis presieduta da Maurizio Ceccotti: “il trasferimento dal centro del paese nella nuova struttura – ha spiegato lo stesso Ceccotti – rappresenta una decisione strategica lungimirante per crescere insieme e fare rete con le altre forze del territorio”. “Questo – ha sottolineato il presidente della Pubblica Assistenza Collesalvetti Stefano Gambino – non è un anno qualunque, ricorrono i 50 anni dell’associazione. 50 anni di volontariato, di emergenze, di servizi sanitari, di persone che hanno scelto di dire ‘Io ci sono per gli altri’. Il nostro impegno parte da qui, continuare a rispondere alle emergenze e a prenderci cura della salute quotidiana delle vostre famiglie”. La cerimonia poi è proseguita all’interno per l’intitolazione della sala polivalente e dello spazio volontari a Luca, Simone, Alessandro e Giacomo, quattro giovani volontari prematuramente scomparsi. Insomma, non un semplice traguardo per mezzo secolo di attività, ma la prima pietra di un futuro in cui nessuno sarà mai lasciato solo.










