L’Isola di Gorgona è uno straordinario lembo di territorio di Livorno, della Regione Toscana e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
La qualità ambientale dell’Isola è oggi garantita anche dagli sforzi e dall’impegno del Carcere attraverso iniziative, progetti e scelte finalizzate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di biodiversità presente sull’isola.
Il Direttore della Casa Circondariale di Livorno e del carcere di Gorgona dott. Carlo Mazzerbo, grazie alla collaborazione con il Tenente Colonnello Massimo Celati, Comandante del reparto Carabinieri Biodiversità di Cecina, ha promosso una iniziativa di “forestazione” sull’isola che vedrà coinvolte le Associazioni di Volontariato e impegno civico che hanno già una collaborazione con Istituzioni e Enti Locali.
Cinquecento piantine di roverelle, lecci e sughere di particolare pregio e valore ambientale saranno piantumate sabato 5 febbraio sull’isola, su aree già valutate dal Corpo dei Carabinieri Forestali, dai volontari dell’Associazione RESET guidati dal Presidente Giuseppe Pera e quelli di ANPANA coordinati dal Presidente Franco Fatappiè affiancati dalle persone ristrette a Gorgona, realizzando un bosco con essenze arboree diversificate e comunque coerenti al patrimonio della biodiversità dell’isola.
Il Direttore del carcere Carlo Mazzerbo:
“l’iniziativa assume un valore particolare in un carcere, perchè la cura del territorio, la consapevolezza del rispetto nei confronti del pianeta che ci ospita, la bellezza prodotta dalla attenzione del posto dove viviamo arricchisce e migliora noi tutti. In un carcere rappresenta la possibilità e l’auspicio di poter lasciare a chi verrà un posto migliore da vivere con la consapevolezza di agire oggi nel modo più rispettoso e attento verso chi ci sarà domani”
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