Ex bidella nelle scuole di Shangai era molto amata da generazioni di ragazzi
Se n’è andata in pochi giorni, come se non volesse disturbare nessuno neanche nella fase estrema della sua vita. Filomena ‘Mena’ Di Pasquale è spirata ieri mattina all’età di 74 anni al Reparto di Cure Palliative dell’Ospedale di Livorno dopo una malattia tanto breve quanto aggressiva che non le ha lasciato scampo.
Filomena era di origine napoletana, ma ormai era una livornese a tutti gli effetti. Le due città – per caratteristiche e tempra – si assomigliano molto e per lei è stato facile prendere confidenza con Livorno. Per anni ha lavorato come bidella nelle scuole di Shanghai: alle elementari ‘Campana’, poi alla mensa delle ‘Poerio’, infine all’asilo ‘Menotti’. Nell’ambiente scolastico ha lasciato un ricordo indelebile, fatto di un affetto che il tempo non ha cancellato, ma addirittura consolidato. La conferma è arrivata in questo momento doloroso.
In queste ore la salma di Filomena è esposta alla Camera Mortuaria dell’Ospedale e molti ex alunni delle scuole di Shanghai – in lacrime – stanno portando fiori, testimonianze, ricordi della loro bidella preferita. ‘Mena’ infatti si faceva apprezzare da tutti per il suo carattere solare, dolce, comprensivo. A scuola era una parente aggiunta, un’estensione delle famiglie dei ragazzi che la adoravano. ‘Anima bella’ l’hanno definita in queste ore. Due parole che la descrivono alla perfezione e che riempiono di orgoglio il figlio Maurizio e la nuora Isabella.
Filomena, da buona livornese, amava i colori amaranto. Nelle settimane scorse ha fatto praticamente il giro delle edicole per trovare il libro scritto da Alessandro Bernini de ‘Il Tirreno’ su Igor Protti. Non si perdeva mai le partite della squadra e insieme al marito – mancato una ventina d’anni fa – andava sempre allo stadio: una passione trasmessa al figlio Maurizio.
Domani alle 15 il funerale che muoverà dalla Camera Mortuaria per raggiungere la chiesa di S.Andrea. La messa sarà officiata da Don Rosario, napoletano come ‘Mena’. E da buona partenopea, ed ottima cuoca, Filomena ogni volta che cucinava il casatiello o la pastiera, ne donava una parte proprio a Don Rosario. Dopo la messa, Filomena sarà cremata.
Di lei resta l’esempio di gentilezza, di bontà, di coraggio ed energia.










