Comunicato stampa a firma Alessandro Palumbo – Consigliere Comunale FdI
“Dopo aver appreso con grande preoccupazione ciò che è emerso dall’ispezione del Ministero sulla gestione del personale dell’Autoritá Portuale durante la presidenza di Luciano Guerrieri, che, nella doppia veste di Commissario della Darsena Europa, ne ha usatoi fondi per dare importanti remunerazioni a sei dirigenti dell’Authority (bypassando ogni organismo interno e senza fornire alcuna relazione di trasparenza), si leggono in queste ore dichiarazioni da parte della maggioranza locale e regionale per contestarela nomina a commissario del Prefetto Dionisi.
Dichiarazioni che fanno trasparire con evidenza un certo nervosismo, sul quale dovrebbero spiegazioni più chiare.
Dopo il caso degli stipendi gonfiati nell’Authority (attenzionati anche dalla Corte dei Conti) ci si sarebbe aspettati un sano silenzio. Invece, il PD continua a delegittimare la figura del Prefetto, che è fuori da qualsiasi logica politica o partitica, e chiedesfacciatamente di ridare l’incarico di commissario all’Autorità Portuale.
Si ricorda peraltro che le opacità sull’impiego dei fondi della Darsena furono fatte emergere con forza dall’Avvocato Matteo Paroli, ex Segretario generale dell’Authority (oggi Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale), che fu anche un candidatoforte per la presidenza, e che subì un veto irremovibile da parte del Presidente Giani mai realmente chiarito. Forse il motivo era l’intransigenza di fronte alla non trasparenza su questi aumenti di stipendi, segnalati al Ministero e alla Corte dei Conti?
Resta il fatto che in questo momento garantire la separazione dei due ruoli è imprescindibile per gestire con lo stesso rigore una maxi-opera così importante per il futuro di Livorno e della Toscana. E il Dott. Dionisi garantisce non solo rigira ma anche efficienzae trasparenza.
Se il PD, Giani e Salvetti ad un ufficiale dello Stato – figura istituzionale ed esterna ai partiti – chiedono con forza di ridare l’incarico all’Authority, il cui presidente è una figura di loro diretta espressione (ex parlamentare PD), è evidente che siail loro metodo reiterato negli anni a denotare una marcata politicizzazione, che ha creato persino una profonda spaccatura all’interno delle istituzioni portuali”











