di Giorgio Billeri
Questa fa male. Nella serata in cui Roma e Caserta riprendono il cammino, la Pielle paga dazio a Casoria, in una serata maledetta. La fatica immane di tre giorni prima contro Roma, il lungo viaggio, la mancanza di Bonacini che riduce le rotazioni e obbliga Leonzio e Venucci a un superlavoro. E’ mancata l’energia, è finita la benzina nel momento cruciale, nella battaglia punto a punto dell’ultimo quarto, dove la Verodol si è spenta pian piano e Casoria ha trovato triple in serie, chirurgiche. Tanti alibi, tante attenuanti ma resta sulla pelle la ferita di questa sconfitta che gela gli entusiasmi e soprattutto ripropone il dubbio di tornare sul mercato, se Bonacini non recupererà in fretta. Niente di compromesso, certo, i cammino è lungo ma certo che questa sconfitta fa molto male.
Pielle in frac per dieci minuti: attacco fluido, 10/16, soluzioni facili, supremazia sotto i tabelloni. Il 18-24 della prima sirena è anche troppo poco per la differenza dei valori in campo. Klyuchnyk e Gabrovsek sono troppo grossi e troppo abili per Casoria, squadra che corre tanto ma che non ha troppo tonnellaggio. Ma la serie B l’abbiamo imparata a conoscere, mai dire mai, niente di scontato: e infatti la Verodol segna soltanto 10 punti nel secondo quarto, soffrendo la difesa adesso appiccicosa, al limite del regolamento dei campani. Che trovano la giornata memorabile del mezzo lungo Mehmedoviq, che mette a ferro e fuoco l’area piellina con i suoi tagli e i suoi gancetti. La squadra di Turchetto appare stanca, le scorie della battaglia contro la Virtus Roma e del lungo viaggio pesano, poche spaziature in attacco, tiri spesso forzati, palle perse (12 a metà tempo): la rotazione dalla panchina non basta per evitare il 34-34 dell’intervallo lungo e l’assenza di Bonacini, il Comandante che indica la strada nei momenti complicati, si fa sentire, con Leonzio e Venucci a spartirsi i minuti in regia.
Partita dura, fisica, sporca. Ogni possesso un fischio, una battaglia. Nella palude emerge l’energia di Donzelli: rimbalzi, palle recuperate in tuffo, una scossa che porta la Pielle, sulle ali di Leonzio e Gabrovsek, a prendere un piccolo vantaggio che solo Berra con le sue triple riesce a contenere: 51-56 all’ultima sirena. Una sofferenza lenta, uno stillicidio. La Pielle cerca l’allungo con le magate di Lucarelli, ma Casoria da tre punti, con Berra e Petracca, è baciata dalla Musa del canestro. Stanchissima, sulle gambe la squadra di Turchetto. Che dopo l’ultimo strappetto a più quattro sul 56-60 si spegne, la benzina è finita. Due falli in attacco, discutibili, chiudono la contesa. E’ un amaro ritorno a casa.
LE PAGELLE
5,5 VENUCCI: Senza Bonacini, deve cantare e portare la croce. Qualche prodezza in attacco, ma alla lunga accusa.
5,5 LEONZIO: Vedi sopra. Se porta palla la sua devastante capacità di fuoco cala del 50 per cento, altrimenti sarebbe Steph Curry. Infatti il suo apporto in attacco è modesto, stavolta.
5 MENNELLA: Lui è nato a pochi passi da qui, sente aria di derby. E non si vede mai.
5,5 ALIBEGOVIC: Buio e lampi, palle gettate nel cestino e morbidi jump. Ma alla fine sono più le ombre
5 EBELING: Stranamente timido, lontano dalla trincea. Solo due punti.
6,5 LUCARELLI: Un paio di gioielli esposti in vetrina, ma anche tre falli in un amen che ne condizionano la partita. Poi rientra e tiene la baracca in piedi da solo. Non basta.
6,5 GABROVSEK: Ormai i coach avversari lo sanno: lo sloveno a questi livelli è un alieno. Così la difesa di Casoria collassa sul pelatone con il numero 13. Lo picchiano, lo raddoppiano, e lui soffre nel finale.
6,5 KLUYCHNYK: Un piccolo clinic di movimenti sotto canestro, tra i banchi i lunghi campani. Tra i migliori, anche se non basta.
7 DONZELLI: Un blocco di marmo trasportato sul parquet. In difesa è un muro, in attacco deve ancora trovare scioltezza. Ma il suo terzo quarto è uno spettacolo, comunque sia.
PSA CASORIA: Seck 4, Zanier, Vijber 4, D’Offizi 9, Petracca 9, Rota, Berra 18, Ruggiero 15, Mehmedoviq 12, Spizzichini 6.
VERODOL PIELLE: Venucci 9, Leonzio 8, Mennella, Alibegovic 4, Lucarelli 8, Ebeling 2, Kluychnyk 14, Donzelli 4, Bonacini, Gabrovsek 20











