di Giorgio Billeri
Il passato insegna. E indica il sentiero per il futuro. La dirigenza della Pielle, incassata l’ennesima delusione nei playoff, ha rotto gli indugi. Plasmando un roster forte, solido, profondo, esperto, per puntare senza se e senza ma al paradiso dell’A2, dove la Libertas l’aspetta. Un mercato-lampo, plastico esempio di lungimiranza. I progetti, nello sport, devono spiccare subito il volo: perdere tempo è letale. I migliori vanno bloccati, convinti, ingaggiati in fretta, prima che l’estate, ingannevole, faccia lievitare i costi ed accenda le aste.
Eccola, dunque, la vecchia-nuova Pielle. Sapiente impasto di vecchi e basilari ingredienti e nuove spezie, per insaporire e rendere irresitibile la pietanza. Le conferme di Mattia Venucci come capitano, anima, coscienza dello spogliatoio va proprio nel senso dell’appartenenza, della continuità. Gli anni passano, Mattia ne ha quasi 37 e il suo minutaggio calerà, anche perché nel ruolo di play sarà data fiducia a Traini e soprattutto ad Antonio Gallo, probabilmente uno dei tre migliori costruttori di gioco della serie B. 26 anni, campano, Gallo è stata la centralina di comando della spettacolare stagione di Latina, ha segnato 13 punti a partita e servito tre assist di media. Uno che ragiona e segna, forte anche in penetrazione. Ennio Leonzio, il bounty killer abruzzese, dividerà i minuti nello spot di guardia con Andrea Tassinari, 30 anni, grandissimo attaccante preso da San Vendemiano e allenato nella scorsa stagione da Federico Campanella. Una coppia con 40 punti di media potenziali nelle mani. Come ali piccole coach Turchetto si affiderà al Tatu Ebeling, l’hombre vertical, confermatissimo, mezzi fisici unici per la categoria, e a un cavallo di ritorno extralusso come Matteo Graziani, livornesissimo, classe 2000, che nella difficile stagione di Loreto Pesaro ha scavato spesso la differenza.
Daniel Donzelli e David Gabrovsek saranno le colonne su cui poggerà l’edificio biancazzurro. Lo sloveno, dopo una stagiona a quasi 15 di media, ha scelto di restare per la gioia di tutti, mentre il lombardo sarà lo specialista della difesa. Insieme a loro ci sarà, l’accordo è quasi definito, anche Brian Sacchetti. Non fatevi ingannare dai 40 anni, il figlio di Meo in serie B sposta. 20 presenze in nazionale, quasi 300 in A1, solido sotto, capace di crivellare la retina da tre punti: Non potrà giocare 40 minuti, certo, ma come specialista è davvero un extralusso. Resta da definire la casella del lungo, del numero 5. Tanti abboccamenti, tanti contatti, tanti nomi: il presidente Farneti sta cercando uno che faccia la differenza, e c’è tutto il tempo del mondo.ù
E’ l’estate delle novità e dei saluti: Bonacini, Mennella, Alibegovic, Lucarelli, Savoldelli sono stati lasciati liberi, e la gente del Palamacchia deve loro gratitudine sincera. Resta il nodo-Kluychnyk da sciogliere. Ma il grosso del lavoro è stato fatto in tempi record. Così si fa.











