Inizio choc, poi prestazione generosa che però non basta
Dodici minuti di terrore durante i quali la Sambenedettese costruisce una clamorosa occasione e poi segna due volte. Dopo dieci minuti di ulteriore, comprensibile smarrimento, il Livorno inizia a fare la partita. Nel primo tempo crea un paio di situazioni, poi nella ripresa accorcia quasi subito con il solito Gabbiani, ma poi non va oltre ad uno sterile possesso palla. Purtroppo è mancata la stoccata decisiva, ma questa squadra ha confermato di non arrendersi mai neanche quando il risultato pare compromesso.
La partita. Le due squadre si dispongono a specchio: entrambe giocano con il 4-2-3-1. Dopo la doppietta al Grosseto c’è Malagrida dietro Gabbiani con Mawete sulla destra e Malotti a sinistra. Dietro c’è Pittino come esterno destro. A centrocampo, Arrigoni non recupera. Al suo posto c’è Bacciardi.
5’ Occasione per la Samb: Zini aggira il dispositivo difensivo amaranto e si presenta a tu per tu con Martinez abile a respingerne la conclusione. I Rossoblù sono stati più reattivi ai blocchi di partenza. Aggrediscono alti e inducono il Livorno a non palleggiare e a fare fatica in uscita.
All’8’ i padroni di casa passano in vantaggio: punizione dalla tre quarti e stacco di testa di Stabile che infila Martinez uscito senza il tempo giusto. E’ comunque tutta la difesa amaranto che si è addormentata.
Reazione immediata del Livorno con un sinistro di Malotti deviato in angolo da un difensore.
E’ però la Samb che mena le danze e al 12’ raddoppia con Nicoli che uccella Martinez in uscita con un preciso lob dopo un lancio telecomandato di Tunjov.
Lentamente il Livorno entra in partita. Al 34’ c’è una grande occasione per gli Amaranto: cross dalla sinistra di Rizza, Mawete è solo davanti al portiere, ma scarabocchia l’aggancio o il tiro: palla fuori.
Ripresa. Al 6’ il Livorno accorcia le distanze al termine di una tambureggiante azione in contropiede. E’ Gabbiani a trovare il pertugio giusto dopo un batti e ribatti in area rossoblù. Al quarto d’ora Lucarelli inserisce Mancini per Mawete. Ora è Livorno a trazione anteriore. Subito dopo ci prova Gabbiani dalla distanza: palla alta.
Il Livorno mantiene il possesso palla, ma è poco incisivo: peccato perché nel secondo tempo la Samb si difende e basta. Al 25’ colpo di testa di Pittino: palla fuori di tre metri. Al 27’ Lucarelli inserisce Bonassi per Malagrida, Gentile per Pittino e Marinari per Bacciardi. Pochi secondi e proprio Bonassi tocca per Mancini che in piena area viene murato dai difensori rossoblù. Alla mezz’ora il Livorno ricorre all’FVS per un presunto tocco di braccio in area di Zini. Non è rigore. Al 36’ Lucarelli richiama Gabbiani e inserisce Peralta. Non c’è più tempo. La montagna dell’assalto amaranto non partorisce neanche il topolino di una chiara occasione da gol e al Samb si salva. Non vinceva in casa da sei mesi. Aspettava il Livorno…
Sambenedettese (4-2-3-1): Krapikas; Zini, Pezzola, Camigliano, Nicoli (82′ Plicco); Touré, Piccoli; Tunjov (57′ Faggioli), Candellori (82′ Perrotta), Sgarbi (57′ Marranzino); Stabile (70′ Magnaghi). A disposizione: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Buljan, Kosijer. All. D’Alesio
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Pittino (72′ Gentile), Bachini, Veseli, Rizza; Bacciardi (72′ Marinari), Haas; Mawete (60′ Mancini), Malotti, Malagrida (72′ Bonassi); Gabbiani (81′ Peralta). A disposizione: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Arrigoni, Morachioli, Marinari, Badoro, Calabrò. All. Lucarelli
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Reti: 8′ Stabile, 12′ Nicoli, 51′ Gabbiani
Note: angoli 2-2; ammoniti Tunjov, Pezzola; recupero 2’+7′; spettatori 4.504











