VALSUGANA/PADOVA: Sorgato; Tognon, Noselli, Amadio (22’ st Bizzotto), Pintonello; Mercerat, Parpinelli (39’ st Boscolo); Girardi, (15’ st Minazzato) Sturaro (cap.), Bianchi C. A.; Chino, Zanotti; Dolcetto (19’ st Unizzi), Cesaro (15’ st Destro), Zanin (4’ st Michielan). A disp.: Ferraresi, Mastrodomenico. All.: Wright – Boccalon..
LIVORNO RUGBY: Mesaglio; Casini T. (31’ pt Piram) (35’ st Fedi F.), Agnelli, Mannelli E., Bianchi S.; Del Bono, Rossi; Mbandà (25’ pt Raffo), Caratori Tontini, Freschi L. (10’ pt Alagna); Gragnani Giac. (cap.), Gambini (24’ st Krifi); Tangredi (20’ pt Andreotti M.) (31’ st Giammattei), Giammattei (26’ st Ficarra), Tosi (dal 21’ st al 36’ st Tosi). All.: Del Bono – Tangredi.
ARBITRO: Acciari di Perugia.
MARCATORI: nel pt (7-8) 12’ m. Agnelli, 18’ m. Cesareo tr. Mercerat, 38’ cp Del Bono; nel st 5’ m. Parpinelli tr. Mercerat, 14’ m. Cesareo tr. Mercerat, 21’ m. Mesaglio tr. Del Bono, 33’m. Mesaglio, 35’ cp Del Bono.
NOTE: giornata nuvolosa, campo in buone condizioni, spettatori 400 circa. Espulsione temporanea per Caratori Tontini (38’ pt). Calci: Mercerat 3/5, Del Bono 3/5. In classifica 1 punto per il Valsugana/Padova, superato con un margine inferiore alle otto lunghezzee non ha colto il bonus-attacco (tre mete all’attivo) e 4 punti per il Livorno che ha vinto e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete all’attivo).
PADOVA. Il Livorno Rugby, a Padova, ha centrato la sua seconda vittoria in due giornate di campionato. Alla prima lunga pausa del torneo, la situazione in classifica dei biancoverdi è decisamente brillante. In terra veneta, i labronici hanno messo in mostra – almeno a tratti – giocate di alto contenuto. Eppure nessuno ha voglia di accontentarsi. Sono notevoli i margini di crescita. Si deve trovare, nel corso degli incontri, maggior continuità. Perentorio il giudizio del direttore tecnico Gianluca Guidi, al termine della sfida, vinta 21-23 (1 punto per i locali e 4 per gli ospiti; le due formazioni non hanno colto il bonus offensivo). “Sono ovviamente – premette – contentodel risultato, ma dobbiamo al più presto cambiare mentalità. Abbiamo regalato troppo e permesso ai nostri avversari di restare in partita fino all’ultimo momento. Abbiamo i mezzi per fare molto di più. Questo stop del torneo di tre settimane ci consente di lavorare con serenità e di preparare al massimo l’impegno interno dell’8 novembre con il Pesaro.Sarà, quello con i marchigiani, un match per noi delicato ed importantissimo”. “Qua a Padova – prosegue nella sua dinamina ‘Cuca’ –,sono da celebrare, oltre ai quattro punti ottenuti, le prestazioni dei giovani e dei giovanissimi. Eccellente la gara del man of the match, l’estremo Alessandro Mesaglio (autore di una doppietta e peraltro protagonista sotto gli occhi dei tecnici dell’Italia under 18, ndr) edi grande qualità la prestazione del flanker Lorenzo Caratori Tontini, che si è caricato sulle spalle l’intero reparto di mischia, dopo le uscite per infortunio di Tangredi e di Mbandà. La nostra squadra può contare su giovani e giovanissimi di spessore. Possiamo toglierci soddisfazioni importanti, ma per crescere dobbiamo gestire decisamente meglio determinate situazioni. Dobbiamo imparare al più presto ad adeguarci al metro arbitrale e rispettare le consegne. Dobbiamo mettere in pratica quanto preparato nel corso degli allenamenti. Vogliamo ‘giocare a rugby’”. Una pausa di tre settimane utile, dunque? “Sicuramentesì. Abbiamo in rosa tanti infortunati. L’opera del nostro medico sociale, Alberto Righi, può consentire di recuperare tali atleti al più presto. Sì: il prossimo, con il Pesaro, per noi sarà un test probante”.Livorno Rugby quarto, con una lunghezza dal terzetto che guida la classifica a punteggio pieno. Biancoverdi che ‘devono’ però fare di più.
Il quadro della seconda giornata del girone 1 di serie A(di fatto la serie A1; tra parentesi i punti validi per la classifica):Pesaro – VII Torino 43-7 (5-0); Avezzano – Parma 36-15 (5-0); Piacenza Club – Capitolina 29-34 (2-5); Calvisano – CUS Torino 35-13 (5-0); Valsugana/Padova – Livorno 21-23 (1-4); Amatori Alghero – Club Cavalieri25-33 (0-5). La classifica: Avezzano, Capitolina e Calvisano 10 p; Livorno 9; Pesaro e Piacenza 7; Cavalieri 6; CUS Torino 4; Parma e Valsugana/Padova 1; VII Torino 0; Am. Alghero* -4. *Am. Alghero sconta 4 punti di penalizzazione.
Sul terreno del Valsugana/Padova, il Livorno Rugby mostra in avvio buoni numeri. Meritatamente i ragazzi guidati dagli allenatori-giocatoriDel Bono e Tangredi sbloccano il punteggio, al 12’, con la bella meta in velocità del centro Agnelli: 0-5. Nel corso della prima frazione, gliospiti sono costretti a fare ampio ricorso agli uomini della panchina: sono costretti ad uscire, per infortunio, Freschi, Tangredi, Mbandà e Casini. La squadra veneta rovescia la situazione con la meta di forza del tallonatore Cesaro, trasformata dall’apertura Mercerat: 7-5. A ridosso del cambio di campo (38’), Del Bono indirizza tra i pali il piazzato che consente alla sua compagine di effettuare il controsorpasso: 7-8 all’intervallo. Nella prima metà della ripresa, i livornesi faticano ad esprimersi sui livelli a loro congeniali. Ne approfittano i locali per realizzare due mete – a bersaglio il mediano di mischia Parpinello e ancora Cesaro -, che condite dalle due trasformazioni di Mercerat, danno loro la possibilità di issarsi sul massimo vantaggio, 21-8. Ai giovani biancoverdi non fanno certo difetto grinta e carattere. Sotto di 13 lunghezze, il Livorno Rugby non si disunisce ed anzi aumenta i giri del proprio motore. Splendida la meta con la quale l’ottimo Mesaglio permette alla sua squadra di rosicchiare il ritardo. Del Bono trasforma: 21-15 al 61’. Mesaglio è immarcabile e va ancora una volta a bersaglio (per il talentuoso trequarti ben tre marcature pesanti nelle prime due partite giocate in A1): 21-20 al 73’. L’apertura Del Bono fallisce il successivo calcio di trasformazione ma si erge a grande protagonista due minuti più tardi, quando, da notevolissima distanza, mette dentro il penalty del definitivo sorpasso:21-23. I livornesi, pur soffrendo, possono far festa.
Foto:Alessandra Lavorenti











