di Giorgio Billeri
La Pielle più brutta dell’anno si consegna alla Luiss e saluta i primi due posti, forse anche il terzo. Un disastro al Palatiziano, percentuali da minibasket (22 su 68), dominata a rimbalzo, senza energia. I leader hanno fallito, solo Traini ci ha messo l’anima. È come se la Verodol non riuscisse più a ritrovarsi, l’inserimento dei nuovi è lento e difficile. E ora si fa dura.
Il sabato pomeriggio romano, cantato da Baglioni, pian piano se ne va. E Luiss e Pielle si sono giocate due punti di importanza capitale. Per gli universitari, a caccia della certezza dei playoff. Per i biancazzurri, chiamati all’impresa per certificare col sigillo di ceralacca una delle prime due posizioni, che spalancano le dorate porte del fattore campo nelle sfide che arriveranno, e che contano. Si gioca a ritmi da catena di montaggio, in campo nemmeno 72 ore dopo l’ultima sfida ma questo è il purgatorio della serie B, prendere o lasciare. La stanchezza attanaglia le gambe, ma è l’ora di andare oltre, di non fermarsi ad ascoltare l’acido lattico che morde.
La Luiss ha lo stesso piano partita di Nocera, tre giorni fa: difesa strettissima sotto canestro, rifornimenti tagliati per Gabrovsek e Klyuchnyk, e Pielle quasi obbligata a prendersi le conclusioni da tre punti: finché i tiri entrano, i livornesi scappano (3-8). Ma quando le percentuali si abbassano, Roma può volare in contropiede, ed è squadra veloce e di talento. Sylla furoreggia da sotto e il parziale porta la Luiss avanti 18-12 mentre Turchetto inizia a ruotare la sua panchina lunga. Gli arbitri fischiano come vaporiere, punendo ogni sospiro, sette falli per la Pielle nel solo primo quarto che si chiude sul 25-18, e non è una bella sensazione.
Si riparte, e Lucarelli ed Alibegovic, di puro talento, firmano il parzialone di 12.0 che riporta alla vita la Pielle. Ma poi la luce si spegne ancora: dal 25-30 la Luiss risale 35-30 grazie alla zona e a una serie di conclusioni da tre punti aperte, ma che non trovano la retina da parte della squadra di Turchetto, con Gabrovsek isolato e inefficace. Traini, brillante, e Venucci ricuciono lo strappo sul 35-35. Si va all’intervallo lungo sul 39-38.
L’ultimo quarto è drammatico. Gabrovsek cerca di ricucire, la Pielle torna a meno 3, ma le energie finiscono. Si arrende la Pielle più brutta
Risultato finale 77-71











