di Giorgio Billeri
ELACHEM VIGEVANO. Boglio 14, Kanlcleris 20, Verrazzo 12, Zacchigna 8, Corgnati 13, Gajic, Cucchiaro 3, Diouf 4, Mazzantini 6, Fantoma 8.
VERODOL PIELLE: Venucci 13, Leonzio 33, Savoldelli 5, Mennella 3, Alibegovic 5, Ebeling 2, Lucarelli 7, Donzelli 1, Gabrovsek 12, Kluychnyk 4, Virant.
Incredibile. Come buttare un’impresa nel cestino. La Pielle, in garauno a Vigevano, comanda la partita per 39 minuti e mezzo. La vittoria era a portata di mano, l’impresa sembrava a un centimetro. Ma il Diavolo ci mette la coda, arriva l’imponderabile. La Verodol butta via due palloni, sbaglia una rimessa, Vigevano torna in parità. A 23 secondi dalla fine Livorno ha la palla della vittoria, Leonzio mette l’ennesima tripla, Zacchigna trova il jolly che vale i supplementari. Vigevano nel prolungamento ha più energia di una Pielle che ha giocato solo 72 ore prima e finisce per vincere senza neppure capire perchè. Pazzesco epilogo di una gara dominata, ma non chiusa a tripla mandata quando serviva, quando sul più dieci non ha dato la spallata a una Vigevano sulle ginocchia. Nel finale dell’overtime Leonzio sbaglia uno dei cinque liberi nella stagione, Corgnati mette la tripla e fa scorrere i titoli di coda a 5 secondi dalla fine.
Che peccato. La Pielle c’è, comunque. Un Bignami di come giocare i playoff: difesa dura, lucidità in attacco. La faccia dura, sempre e comunque. Con un Ennio Leonzio travestito da Dalipagic, sublime, immarcabile, un clinic dell’attaccante, e dietro tutti gli altri, una squadra compatta, presente a se stessa, finalmente con lo spirito giusto anche lontano dal Palamacchia. E sabato si rigioca.
Bella Pielle all’alba della partita. Turchetto isola il temutissimo centro di Vigevano Kancleris, sul quale collassano Gabrovsek e Kluychnyk e gli oscurano la vallata, obbligando Boglio e Fantoma ad abusare del tiro da tre, con scarsi risultati. Leonzio e Gabro sono subito caldi e firmano il primo mini-allungo sul 14-19: il numero dieci fa impazzire tutti i suoi angeli custodi ed è una sua tripla irreale (12 punti in dieci minuti) a chiudere il primo quarto sul 18-22. Crepitano le triple di Lucarelli e Alibegovic, Mennella sbaglia il tiro aperto del possibile più 10: Vigevano inizia a puntare le sue fiches sulle penetrazioni a centro area e pian piano ricuce lo strappo, con Turchetto che ordina la zona 3-2. Venucci, con un canestro circense di talento infinito, prova ad ispirare ancora la fuga, con azione da tre di Kly (33-43). Ma nel basket tutto dura un battito di ciglia: bastano due palle perse banali e Vigevano torna negli specchietti retrovisori, con gli arbitri che iniziano a perdere contatto con la partita (39-43). Si va all’intervallo lungo sul 39-45, ancora con sulla sirena un gioiello di Leonzio, scatenato, dominante. Più sei, non senza qualche rammarico per la Verodol.
Kancleris contro Leonzio, la sfida di due grandi solisti. Il centro di Vigevano inizia a fatturare,. dall’altra parte Ennio è in una di quelle serate in cui l’impossibile è niente. La partita adesso è durissima, con le difese che prevalgono, e tanti errori. Il centro lituano di Vigevano è un rebus per i lunghi livornesi, e l’ultima sirena indica un 54-55 che non rende giustizia alla supremazia livornese. Ma nel basket, e nei playoff, non bisogna mai mollare. E la Pielle non molla: 5 punti di Savoldelli in un amen, tripla di Leonzio ed è di nuovo fuga (56-65) a sette minuti dalla fine. Ennio domina, segna ovunque e comunque, risolvendo anche qualche attacco complicato davanti alla difesa di Vigevano che mena allegramente. Gabro, sfortunatissimo, si fa ancora male alla caviglia. Zacchigna riporta i lombardi sotto di quattro punti a 1’20” dallo scadere, c’è ancora da soffrire. Boglio con due liberi riporta Vigevano a meno due a cinquanta secondi dalla fine e Verazzo, su palla persa di Leonzio, incredibilmente mette un’azione da tre punti. Le triple di Leonzio e Zacchigna timbrano i supplementari, quasi irreali visto l’andamento della partita. I supplementari sono un corpo a corpo, la tripla di Mennella, il libero di Leonzio, di nuovo Pielle a più due a 20” dallo scadere. Ma Corgnati mette la tripla della staffa. Incredibile, vince Vigevano. Da non credere.
LE PAGELLE
7 VENUCCI: Commovente. Altro che senatore, vive una serata di superlavoro: fattura punti, rimbalzi, regia, carisma.
6,5 SAVOLDELLI: Pochi minuti per dare respiro a Venucci, poi cinque punti in fila che illudono la Pielle.
7 MENNELLA: La tripla che illude, poi tanta difesa.
9 LEONZIO: One-man-show, in queste serate nessuno lo può marcare. Fa canestro sempre e comunque, marcato e da solo, un clinic dell’attaccante. Triple fuori equilibrio, viene davvero da un pianeta diverso. Chiude con 33 punti.
6 ALIBEGOVIC: Forza molto, moltissimo. Generoso, ma stavolta la mira resta sul pullman.
5,5 EBELING: Maluccio. In attacco prende tiri rischiosi e fuori equilibrio, la mira proprio non c’è.
7 LUCARELLI: Sprazzi di grande esperienza e talento, nei playoff è un professore, quando la palla scotta.
5 DONZELLI: Non pervenuto, stavolta. Picchia, difende ma in attacco non trova il canestro.
6,5 GABROVSEK: In netto miglioramento rispetto alla serie con Legnano. In avvicinamento a canestro Vigevano non lo prende mai. Poi si fa male ancora una volta alla caviglia, Oscar della malasorte.
6 KLUYCHNYK: Si spende per la causa, e soffre su Kancleris che a questi livelli è un alieno. Un assist dietro la schiena da highlights.











