Un giornata struggente: il campione oggi avrebbe compiuto 59 anni
E’ stata una giornata di emozioni forti. Di lacrime, di dolore, di rimpianto, ma anche di consapevolezza e. La consapevolezza che la vita di Igor Protti ha ‘unito due comunità, due mari – Adriatico e Tirreno’ come ha detto il Sindaco di Bari Vito Leccese.
Questo 24 settembre resterà nella storia, proprio come quello di 59 anni fa che vide nascere Igor. Alla della famiglia Protti – la mamma, la sorella Liana i figli Nicholas Flavio e Noemi, sotto gli occhi di tantissimi tifosi e dei Sindaci di Livorno e Bari – Salvetti e Leccese – è stato inaugurato largo Igor Protti nel piazzale antistante lo stadio Armando Picchi. E’ stato Nicholas Flavio Protti a togliere il drappo amaranto e a ribattezzare quella zona vicino all’ingresso principale dell’Ardenza: ‘All’uomo e al nostro campione’ si legge sulla nuova insegna. Successivamente sono state scoperte due targhe commemorative identiche: una sulla facciata dello stadio, una in Curva Nord. Entrambe riportano la seguente scritta: “In questo stadio migliaia di tifosi hanno potuto ammirare le gesta sportive e il valore umano di Igor Protti, il più grande giocatore della storia del Livorno Calcio”. A margine un qr code che, se inquadrato, può manda in onda sugli smartphone uno spezzone del documentario di Luca Dal Canto ‘Igor, l’eroe romantico del calcio’ che tanto successo ha riscosso durante questo anno.
A seguire è stata disputata la partita più toccante che si ricordi da molto tempo a questa parte: si sono affrontati i compagni di squadra di Igor ai tempi del Livorno e il Bari 93, squadra composta dai compagni di Igor durante l’epopea biancorossa. Uomini, amici ancor prima che giocatori che si sono sorbiti centinaia, migliaia di chilometri per omaggiare Igor. Ha fatto un certo effetto rivedere Giorgio Chiellini in amaranto. E vedere Joao Paulo che negli Anni Novanta faceva impazzire il San Nicola.
Non vogliamo far torto a nessuno. Ci limitiamo a ricordare lo striscione esposto in Curva Nord e che testualmente riporta la radiocronaca firmata da Gabriele Favilli, del gol più importante della carriera di Igor: quello di Treviso che riportò il Livorno in B dopo 30 anni esatti. E poi lo stop alla partita, il silenzio assoluto al minuto 10, numero di maglia Igor e numero di maglia, questa sera di tutti i giocatori del Livorno.
Alla fine hanno vinto gli Amaranto per 5 a 3 con reti di Corrado Colombo (2), Cristiano Lucarelli, Scalzo e Vantaggiato per il Livorno. Per il Bari doppietta di Joao Paulo e gol di Puglisi.
Queste i giocatori scesi in campo
Livorno primo tempo: Amelia, Balleri, Galante, Chiellini, Alessandro Lucarelli, Grauso, Stringara, Doga, Ramacciotti, Cristiano Lucarelli, Scalzo.
Livorno secondo tempo: Boccafogli, Nincheri, Vanigli, Cannarsa, Fanucci, Grandoni, Nacarlo, Colombo, Basso, Matteini, Vantaggiato (Bonaldi).
Bari: Fontana; Gentile, Ricci, Mangone. Tangorra; Bigica, Gerson, Alessio; Barone; Joao Paolo, Ventola
Alberga, Andrisani. Caggianelli, Cacciapuoti. Puglisi, Pedone, Tovalieri, Francesco De Napoli
Allenatore Antonio Di Gennaro
Preparatore Roberto Fiorillo
Massaggiatore Giuliano Gresi
Dirigenti Accompagnatori Michele Cellamare, Antonio Cioce, Giovanni Morisco
Alla partita hanno presenziato oltre 2664 persone per un incasso di 17524 euro devolute in beneficenza per metà all’Associazione ‘ “Sui passi di Ale” e per metà alla ricerca contro il cancro del colon-retto, a sostegno della borsa di studio intitolata a babbo “Borsa di studio Igor Protti per la ricerca sulla prevenzione del tumore del colon”.











