Un ordigno bellico inesploso risalente al secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto all’interno di un’azienda in via di Vallin Buio, nella periferia est della città. Il ritrovamento avvenuto nel giorno di Santa Giulia, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale, culminati nelle operazioni di rimozione coordinate nella giornata di sabato 23 maggio.
L’area di sicurezza e il piano della Questura
Per garantire lo svolgimento delle operazioni in totale sicurezza, la Questura ha istituito un raggio di protezione di 200 metri attorno al sito del ritrovamento. La zona è stata completamente blindata grazie all’intervento di diverse pattuglie delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) della Polizia di Stato, schierate per impedire l’accesso a residenti e curiosi.
Fortunatamente, l’impatto sulle attività produttive locali è stato minimo. Il ritrovamento è avvenuto nel giorno della festa patronale di Santa Giulia, con i cancelli della ditta erano già chiusi.
Le operazioni di bonifica si sono svolte oggi – sabato -, giornata di chiusura prefestiva per la maggior parte delle aziende dell’area.
L’intervento degli artificieri e dei Vigili del Fuoco
Gli specialisti dell’Esercito Italiano, supportati costantemente da una squadra dei Vigili del Fuoco, hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza il residuo bellico. Il cronoprogramma ha previsto la messa in sicurezza dell’ordigno nel punto di ritrovamento, la rimozione e il trasporto controllato fuori dal centro abitato e infine il brillamento definitivo all’interno di un’area isolata e idonea.











