Scrive Marco Chiuppesi, Segretario Federazione Livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea: “La Federazione livornese di Rifondazione Comunista esprime profondo cordoglio per la morte del giovane lavoratore che stava svolgendo il proprio servizio in mare di fronte al porto.
Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro ci stringiamo alla famiglia, ai colleghi e all’intera comunità portuale colpita da una perdita dolorosa e inaccettabile. Il lavoro non può continuare a costare la vita: sicurezza, prevenzione e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori devono tornare ad essere una priorità assoluta.
Auspichiamo che venga fatta rapidamente piena luce sulla dinamica dell’accaduto; serve comunque che si rafforzino diritti e controlli affinché simili tragedie non si ripetano.
Alla famiglia e ai compagni di lavoro va la nostra solidarietà e vicinanza. Per Livorno è una bruttissima giornata. Noi siamo pieni di rabbia e tristezza”. Fa eco la Cgil: “Apprendiamo con profondo dolore la notizia di un morto sul lavoro nel porto di Livorno. Siamo sconcertati e pieni di rabbia. Per la città di Livorno si tratta infatti della seconda morte sul lavoro nel giro di un mese. Una tragedia che si ripete. Un altro terribile colpo per tutta la città.
L’auspicio è che si faccia al più presto chiarezza sulla precisa dinamica dell’accaduto.
Una volta accertate le cause di quanto avvenuto, sarebbe opportuno aprire una riflessione a 360 gradi che coinvolga anche la Direzione Marittima su come migliorare la sicurezza del lavoro presso lo scalo labronico.
Ai familiari, ai colleghi e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil Livorno”. Fallani (Gruppo AVS Regione): ““Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per la tragica morte del giovane lavoratore coinvolto nell’incidente avvenuto oggi nel porto di Livorno, dove una pilotina si è ribaltata a seguito di uno scontro con un’altra imbarcazione all’ingresso dello scalo marittimo.”
Così Diletta Fallani, consigliera del Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale.
“La notizia della perdita di un uomo di appena trent’anni ci colpisce e ci addolora profondamente. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità portuale livornese va la nostra vicinanza sincera in questo momento di dolore.”
“Quanto accaduto – prosegue Fallani – impone sempre di più una riflessione seria e impellente sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire da quelli ad alta complessità e rischio come le aree portuali. È indispensabile che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e che si accertino rapidamente eventuali responsabilità.”
“Non possiamo permettere che il lavoro continui a trasformarsi in un terreno di rischio estremo. La sicurezza deve essere una priorità assoluta e non un ostacolo al guadagno subordinata a logiche di velocità, produttività o risparmio. Servono controlli rigorosi, investimenti adeguati, formazione continua e il rispetto stringente di tutte le norme a tutela dei lavoratori.”
“Di fronte a tragedie come questa – conclude la consigliera AVS – il silenzio e l’abitudine non sono accettabili: è necessario un impegno concreto e condiviso per rafforzare la cultura della sicurezza e prevenire nuovi drammi.”











