Comunicato stampa a firma Marcella Amadio Consigliere Comunale e Regionale FdI Alessandro Perini Consigliere Comunale FdI
“Sulla sicurezza nell’area di Piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe si sta consumando un fatto politico e istituzionale grave: mentre le istituzioni statali stanno mettendo in campo strumenti straordinari per riportare legalità e ordine, il sindaco Luca Salvetti continua di fatto a remare contro, evitando di adottare quelle misure strutturali indispensabili per consolidare e rendere stabili nel tempo i risultati ottenuti negli ultimi mesi.
La cosiddetta “zona rossa” è, per legge, una misura temporanea. Proprio per questo il Prefetto Giancarlo Dionisi ha chiesto formalmente, più volte, al Sindaco di affiancare agli strumenti emergenziali una serie di regolamenti e provvedimenti stabili, di esclusiva competenza del Comune, necessari per rendere strutturali e duraturi gli interventi su sicurezza e legalità nelle aree più critiche della città: tra questi la chiusura anticipata dei minimarket nelle zone sensibili, la definitiva demolizione delle baracchine e il potenziamento dell’illuminazione pubblica.
Su questi punti registriamo invece un atteggiamento contraddittorio da parte del Sindaco. Inizialmente era stato annunciato l’abbattimento delle baracchine, mentre oggi — di fatto — le stesse vengono inserite al centro di un nuovo progetto urbanistico. Un cambio di linea che richiede spiegazioni chiare alla città.
Allo stesso modo, continua il rifiuto di adottare un regolamento comunale che limiti gli orari di apertura dei minimarket nelle aree più problematiche, nonostante sia noto come, in determinati contesti e fasce orarie, tali attività rappresentino un fattore che aggrava degrado, abuso di alcol e fenomeni di microcriminalità.
Nei fatti, il Prefetto ha commissariato, sul tema sicurezza, il Sindaco che pensa che l’insicurezza sia solo percezione.
Quello a cui stiamo assistendo, infatti , sembra proprio un lavoro di sabotaggio. Il rischio è evidente: quando la misura temporanea della zona rossa terminerà, in assenza dei provvedimenti strutturali richiesti dalla Prefettura, spaccio e illegalità potrebbero rapidamente tornare a occupare quegli spazi faticosamente riconquistati. È una responsabilità politica precisa che non può essere scaricata su altri livelli istituzionali, come invece spera di fare Salvetti.
Per questo presenteremo una mozione in Consiglio Comunale per chiedere formalmente al Sindaco se intenda o meno adottare i provvedimenti richiesti, così da chiarire davanti alla città quale sia la reale volontà dell’amministrazione su sicurezza e legalità.
I cittadini hanno diritto di conoscere la verità e di giudicare con piena consapevolezza le scelte — o le mancate scelte — di chi governa Livorno. Quando si afferma che l’irresponsabilità istituzionale produce effetti negativi su degrado e microcriminalità non si fa polemica: si descrive un effetto concreto. È questo il senso del termine “criminogeno”











