di Giorgio Billeri
VIGEVANO: Gajic 2, Kancleris 4, Corgnati 7, Zacchigna 14, Diouf 5, Fantoma 5, Cucchiaro 6, Mazzantini 14, Boglio 15, Lucchini, Verazzo 9.
VERODOL PIELLE: Leonzio 7, Donzelli 5, Savoldelli, Mennella, Alibegovic 15, Lucarelli 8, Ebeling 15, Gabrovsek 10, Donzelli 5, Kluychnyk 9, Venucci 3.
Due a zero. Alla Pielle resta un solo game per restare nel match, martedì sera al Palamacchia. Vincere per non morire, per allungare la serie e sperare nel miracolo. Vigevano vede lo striscione dell’ultimo chilometro, quello che porta direttamente alla finale del tabellone 1 dei playoff.
Con Gabrovsek, Oscar della sfortuna, a mezzo servizio. Senza Traini, il play che può regalare sollievo a Venucci garantendo anche punti, esperienza e carisma in regia. Con Ebeling che gioca sul dolore da settimane, e si sa quanto conti l’efficienza fisica per l’hombre vertical con il numero uno. Con Bonacini che non gioca da tempo immemore. Con le rotazioni impovvisamente ridotte, per coach Turchetto, e di molto. Con una fatica che morde i polpacci, dopo cinque partite contro Legnano e soltanto pochissime ore per riposare. Insomma, troppe assenze, troppi guai per una Verodol attaccata frontalmente dalla malasorte, che al contrario della fortuna… ci vede benissimo. Percentuali davvero da rivedere: malissimo da due (12/35) male da tre (8/25), e un’altra sconfitta che brucia eccome sulla pelle.
Eppure la Verodol, nonostante tutto, ha sprecato un’altra grande occasione. Perchè dopo una prima metà di gara disastrosa in difesa, con Vigevano trascinata dal livornese Mazzantini in grandissimo spolvero che tocca anche il più 20 sul 46-26. i lombardi fanno canestro sempre e comunque, e dall’altra parte Leonzio, irresistibile in garauno, stavolta non c’è. Alibegovic ed Ebeling suonano la carica, la Pielle pian piano ricuce lo strappo, ma subire 50 punti in un tempo è davvero troppo. Pielle a meno 9 all’intervallo lungo, e inizia una partita diversa. Con i lombardi che difendono alla morte, menano ai limiti del regolamento, ma i livornesi accettano la battaglia. Con lampi di Kluychnyk e ancora Alibegovic si riporta a meno uno, sul 58-57, ma qui la macchina si inceppa, la squadra di Turchetto perde tantissime occasioni per mettere la testa avanti. Il terzo quarto è di una bruttezza assoluta, il parziale è di 8-14, si segna poco, tante palle perse.
Vigevano ha più energia, alla Verodol si accende la spia della benzina: grazie ai tiri liberi la squadra di Salieri accumula un piccolo vantaggio, con Leonzio che si mette a fare la guerra contro tutti ma non è serata. Tanti errori, e un antisportivo tagliagambe fischiato al Kly, sempre più nel mirino arbitrale. La Pielle risale a meno 5 al 4’ dalla fine, c’è ancora luce in fondo al tunnel. Tripla di Leonzio, replica di Cucchiaro, è una battaglia al cardiopalma. Si fa male Leonzio, e la sfiga continua a vederci alla grande. Sfondamento di Venucci, ancora una topica arbitrale, davvero inadeguati i signori in grigio. 72-67, ma tecnico al capitano: game over, con tanta rabbia, Vigevano a più sette e scorrono i titoli di coda con la tripla di Verazzo. Peccato, ancora una volta. Si poteva fare. Ora, tutti al Palamacchia, a caccia di due miracoli.
Foto: Pielle











