Amaranto meglio nella ripresa quando però incassano il gol del pari
Il calcio è strano. Nel primo tempo il Livorno ha concesso qualche occasione di troppo al Guidonia, ma ha chiuso la frazione avanti grazie ad un bel gol di Malotti. Nella ripresa Amaranto più intraprendenti per tutti i 45’, ma rimontati. Il pari è comunque risultato corretto che fotografa quanto visto in campo. Gli Amaranto sono stati accorti e propositivi. Buono anche il debutto di Haas, gettato nella mischia a metà ripresa: questo è un giocatore vero che sarà utilissimo alla squadra. Il Livorno ha confermato di essere squadra noiosa da affrontare e questo punto ottenuto – tutto sommato senza eccessiva sofferenza – sul campo di un avversario di spessore come il Guidonia è un carico di autostima con cui affrontare il prosieguo di questa stagione.
La partita.
Cristiano Lucarelli ne cambia otto rispetto alla partita di mercoledì con il Vado. Si rivede Gentile a destra in difesa (al posto di Regazzetti). In mezzo parte titolare Bachini per Pittino. Torna Veseli in luogo dell’infortunato Djidji e a sinistra Falasco vince il ballottaggio con Rizza. In mezzo confermato Arrigoni, l’ex cesenate ha come partner il rientrante Bacciardi. Dietro Di Carmine (preferito a Mancini) vanno Malotti, Gabbiani (centravanti arretrato) e Mawete. È comunque 4-2-3-1, come sempre. E come sempre Lopez disegna il suo Guifonia con il 3-5-2. Al centro della difesa c’è il livornese Borghini. In attacco spicca l’ex Franco Ferrari.
Al Guidonia bastano 144 secondi per rendersi pericoloso. Ferrari fa salire molto bene la squadra, poi verticalizza per Murgia che compie due passi in beata solitudine verso Martinez prima di scarabocchiare – per nostra fortuna – il controllo del pallone che quindi si perde – innocuo – sul fondo.
Il Livorno palleggia bene, crea pure qualche situazione interessante in area avversaria, ma il Guidonia fa paura in contropiede. All’11’ Martinez è costretto a mettere una pezza sul destro di Ferrari scagliato da distanza ravvicinata. La partita è bloccata e non regala emozioni. A spezzare il tran-tran – dopo mezz’ora – ci prova Zappella con un sinistro calciato più per dovere che per convinzione: palla sul fondo. Poi c’è un altro mancino di Ferrari da distanza ravvicinata: fuori senza brividi per Martinez. Il guaio è che subito dopo si fa male Di Carmine (problemi a un piede). Al suo posto entra Peralta con Gabbiani che va a fareil centravanti puro. Al 34’ arriva il primo tiro del Livorno: lo scocca da molto lontano Bacciardi. Palla altissima sopra la traversa.
Al 42’ il Livorno passa in vantaggio. Gabbiani recupera palla sulla tre quarti: potrebbe servire Mawete liberissimo sulla sinistra, ma si affida a Malotti, marcato, sulla destra. L’ex Lumezzane con un doppio dribbling porta a spasso tutti i difensori rossoblu che erano giunto in rapido ripiegamento difensivo e mette dentro con il mancino premiando la scelta di Lucarelli che mette sempre gli esterni a piede invertito.
Il Guidonia accusa il colpo e sbanda per un paio di minuti, ma il Livorno non ne approfitta. Anzi: rischia nell’ultimo dei 4’ di recupero durante una mischia furibonda che si accende davanti a Martinez.
Ripresa: Lucarelli non opera sostituzioni. Lopez invece rivoluziona il Guidonia. Si va verso un assalto all’arma bianca da parte dei padroni di casa. La prima chance, però è colorata d’amaranto: destro dalla distanza di Gentile e pallone che non fa paura a Drago.
Al 7’, però i laziali pareggiano. Gran botta di Borghini: palo pieno e tap in vincente di Sannipoli.
Reazione amaranto al 12’ con la botta di Falasco da fuori. Drago si rifugia in corner. Al 22’ Lucarelli inserisce Haas, Bonassi e Mancini per Bacciardi, Malotti e Gabbiani: il Livorno rinforza gli ormeggi in mezzo.
Il Livorno mantiene il comando delle operazioni, ma non riesce a rendersi pericoloso. Così finisce per rischiare al 36’ su una conclusione dal limite di Vertainen che manda il pallone vicino al palo di sinistra della porta difesa da Martinez.
42’ Gentile da destra centra. Sul secondo palo è appostato Mawete che però di testa alza sopra la traversa. È l’ultima emozione di una partita intensa che regala agli amaranto il secondo punto in trasferta. Va bene così. Guidonia (3-5-2): Drago; Esempio, Borghini, Baroni; Zappella, Murgia (46′ Mastrantonio), Santoro (46′ Vertainen, 86′ Falleni), Giannotti, Viteritti (62′ Tonetto); Sannipoli, Ferrari. A disposizione: Ramogida, Stellato, Malomo, Celeghin, Spavone, Tascone, D’Urso, Frascatore. All. Lopez
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Gentile, Bachini, Veseli, Falasco; Arrigoni, Bacciardi (66′ Haas); Malotti (66′ Bonassi), Gabbiani (66′ Mancini), Mawete; Di Carmine (33′ Peralta). A disposizione: Tani, Ciobanu, Menarini, Aramu, Malagrida, Regazzetti, Marinari, Rizza, Bonassi, Pittino, Calabrò. All. Lucarelli
Arbitro: Gandino (sezione di Alessandria)
Reti: 42′ Malotti, 52′ Sannipoli
Note: angoli 2-3; ammoniti Baroni, Arrigoni, Mancini; recupero 4’+3′











