“Nel tritacarne dei social vale tutto, e per gettare fango sull’Amministrazione Comunale il Consigliere Perini è disposto a piegare i fatti alla sua narrazione che, in questo caso, è completamente distorta. In uno dei suoi ultimo post, Perini sostiene infatti che ‘la pedonale’ affrescata di Piazza Garibaldi sarebbe costata 175.000 Euro, ‘per ottenere un effetto durato quanto un gatto sull’Aurelia’. Dov’è l’errore? Semplice: la cifra di cui parla il Consigliere niente ha a che vedere con l’intervento artistico sulla strada (costato, con tanto di campagna di comunicazione ed eventi correlati, 29.500 Euro), ma si riferisce invece ad un (sacrosanto) intervento di manutenzione straordinaria dell’asfaltatura della piazza, con realizzazione della stampa a mattonelle (quella che si vede su ogni attraversamento rialzato in città) sui due attraversamenti pedonali in ingresso. La cifra non è stata quindi spesa per l’opera realizzata da Tellas, ma banalmente per riasfaltare la strada intorno alla piazza, e ci riporta invece ad un concetto molto semplice: la cura passa per prima cosa attraverso la manutenzione. Partendo dalla falsa narrazione, magari anche in buona fede, del Consigliere Perini, vogliamo invece fare alcune considerazioni. Prima di tutto, le riasfaltature delle strade sono diventate molto costose, e senza alcun sostegno da parte del governo, le amministrazioni locali stanno avendo sempre più difficoltà a fare manutenzioni estese. I prezzi, negli ultimi anni, sono lievitati, e non è ancora chiaro quale sarà l’impatto dell’attuale crisi legata alla situazione internazionale sui costi degli appalti pubblici. Il Consigliere Perini, così come i Consiglieri della destra che attualmente governa il paese, potrebbero porre il problema a Roma, visto che non riguarda solo Livorno, ma l’intero sistema paese, coinvolgendo amministratori locali di ogni colore politico. La seconda considerazione riguarda invece in generale il tema delle pedonalizzazioni. Abbiamo ormai maturato una certa esperienza, e sappiamo che all’inizio le aree pedonali creano preoccupazioni e a volte smarrimento. Ma sappiamo anche che alla lunga il commercio ne risente sempre molto positivamente. Così come sappiamo che i residenti, specialmente se viene coltivato l’ascolto e il dialogo e affinata la disciplina della sosta e della circolazione nell’ambito di un confronto costruttivo, arrivano in breve ad apprezzare la tranquillità e la socialità che si creano nelle aree pedonali. Quando noi livornesi andiamo in giro per il mondo rimaniamo sempre molto colpiti dalle città pedonali e verdi. Poi però, spesso, ci facciamo irretire dalla vecchia narrazione per cui Livorno è diversa e certe cose qua non possono succedere. Ecco, noi stiamo lavorando per smontare questa idea, per creare anche a Livorno situazioni di vivibilità e di civiltà tipicamente europee, convinti che addirittura possiamo fare meglio, perchè il coinvolgimento di tante cittadine nella cura degli spazi pubblici si sta rivelando, qui più che altrove, assolutamente vincente. Ogni giorno molto persone in giro per la città si dedicano a curare dei piccoli spazi, con grande impegno e anche con grande soddisfazione, e questo non accade ovunque. Contiamo anche su questo per rigenerare il tessuto di una città che, con le decine di cantieri aperti che la caratterizzano, sta vivendo una vera e propria rinascita. La nostra terza e ultima considerazione riguarda invece il fatto che l’opera di floor painting si presenta al momento in una condizione che non siamo disposti a tollerare. E’ ricoperto infatti in più punti da striature di pneumatici, che ne alterano il colore e rendono poco visibile il disegno. Abbiamo già contattato tutto lo staff tecnico dell’impresa che ha fornito i colori e di MuraLi, e stiamo aspettando di sapere le cause e soprattutto il rimedio che possa riconsegnarci il nostro giardino dei popoli nella sua iniziale bellezza. Le altissime temperature hanno sicuramente reso gli pneumatici più morbidi e appiccicosi, e certamente ad oggi entrano nella piazza (ricordiamolo, pedonale), anche mezzi non autorizzati, come è normale che sia all’inizio. Può anche darsi che la finitura data sopra l’opera artistica non sia quella giusta, o che ne serva uno strato più spesso. Del resto abbiamo già esperienza di colori sull’asfalto: gli attraversamenti rossi che sono in tutta la città tornano puliti e brillanti dopo ogni pioggia. Una cosa comunque è certa: il problema va risolto, e noi ci siamo già messi in moto. L’obiettivo, sicuramente ambizioso, di far rinascere la Piazza, si concretizzerà attraverso un puzzle di azioni, che stiamo già costruendo con atti amministrativo. Di una cosa, però, siamo sicuri: al posto delle auto, nella piazza pedonalizzata, ci sono oggi molti bambini che giocano. Lo spazio è di nuovo di e per le persone. E questo è un punto di partenza che ci sembra fondamentale, e che più di ogni altro contribuirà ad allontanare criminalità e degrado da quel posto così meraviglioso che è Piazza Garibaldi. Noi proseguiamo il nostro lavoro che si basa su convinzioni e anche su ciò che ci è stato richiesto a più riprese anche da prefettura e forze dell’ordine per trasformare e rendere più sicura quella piazza. Tutto questo va oltre le strumentalizzazioni e le bugie alle quali certi personaggi hanno abituato la città di livorno. Bugie che I livornesi ormai sanno riconoscere e i cui effetti durano come “un gatto in tangenziale”.











